Era il mio quattordicesimo compleanno
“L’Italia è il paese che amo…”
Pensa te se lo odiava.
“L’Italia è il paese che amo…”
Pensa te se lo odiava.
Quello che sconvolge della crisi italiana è che siamo bloccati nelle sabbie mobili solo perché nessuno in quel partito di plastica che è il PDL ha il coraggio di mandare a casa Berlusconi.
Ricapitolando per i disattenti: abbiamo un enorme problema di competitività economica, in declino da molti anni, che a sua volta ha prodotto un macello sociale. La politica non è riuscita a fare nulla per invertire questa situazione, e quindi non è credibile; per questa ragione i mercati ci bastonano, e facendo aumentare il nostro debito riducono ancora la nostra competitività. E siamo da capo, in un ciclo perverso da brividi.
Ognuno di questi quattro punti (declino della competitività, disastro sociale, incapacità politica, crisi di fiducia) merita almeno un libro di approfondimento, figurarsi se penso di parlarne in un post.
Qui volevo parlare dell’uscita dalla crisi, che secondo osservatori di destra e di sinistra richiede come primo passo che Berlusconi se ne vada subito. Non perché sia il nostro problema, ma perché avendo dimostrato in modo esauriente di non sapere cosa fare contribuisce ad aggravarlo.
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Dice Antonello:
Aspettando il Tecno PCI | what is left?
Come faremo a non apparire noi, i conservatori, se abbiamo scelto la lotta senza quartiere al “neolibersmo”? Se, soprattuto, scegliamo di non innovare alcunchè pensando di risolvere tutti i problemi con patrmoniali selvagge ed eurobond, chi modernizzerà l’Italia? A me sembra che la maggioranza del Partito Democratico sia poco interessata a rispondere a questi interrogativi.
Anche a me, a dire il vero. Vabbé che in passato l’ideologia liberista ha conquistato l’egemonia, e che è l’ora di finirla: ma noi cosa abbiamo noi da proporre in cambio? Non dico proposte concrete e specifiche, quelle per fortuna ce le abbiamo. Intendo la nostra visione strategica. Un mio amico diceva che non sai bene una cosa se non la sai spiegare in cinque minuti a tua nonna. Io spero vivamente che la mia aspetti ancora un po’ a chiedermi quale sia la ricetta del PD per l’Italia.

Prima che sia troppo tardi.
Verso un “genocidio finanziario” | Presseurop (italiano)
Non si può rimanere zitti di fronte alle dichiarazioni dei più alti responsabili europei, talvolta al limite dell’assurdo, su questi “fannulloni” greci che si rifiutano di “risparmiare”.Da 16 mesi ho una seconda casa ad Atene, e ho vissuto questa drammatica situazione sul posto. Ci si lamenta che i piani di risparmio non funzionano perché i redditi fiscali diminuiscono. Si rimette in discussione la volontà dei greci di fare economie. Ma diamo qualche cifra concreta:

Anche il Sole24Ore prova a convincere Berlusconi | Il Post
21 settembre 2011 at 10:32Berlusconi non si dimettera’ mai. Per non dover aspettare le elezioni del 2013 o il default (quale delle due arrivera’ prima) c’e’ una sola strada: raccogliere quella manciata di milioni necessari a ricomprarsi una dozzina di deputati per il voto di sfiducia. Chi puo’ farlo se non proprio quelli di Confindustria?
Lo so che sembra una battuta, ma qui da tempo ormai la realta’ ha superato la satira, quindi lo sto dicendo in tutta serieta’ e sincerita’. Credo *davvero* che questa sia l’unica strada, e che ci stiano gia’ lavorando. Poi e’ chiaro che non si dira’ mai pubblicamente, passera’ come un “soprassalto di coscienza”, un “gesto di responsabilita’”, quello che volete, ma andra’ a finire cosi’. Secondo me prima di Natale.

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