Michelangelo Betti sul futuro di Cascina

2 marzo 2010 Federico Nessun commento

Il nostro segretario comunale prende posizione sui giornali rispetto ad alcune scelte fondamentali per Cascina.
Per quel che vale, condivido tutto: c’è bisogno di una città sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale, una città in cui si viva bene. Siamo quindi decisi a puntare sull’integrazione con gli stranieri (e non solo degli stranieri) e sullo stop al consumo di territorio.

PD Cascina – Home

Siamo nelle fasi iniziali di un confronto sul domani del nostro comune. Sono questi i mesi per una discussione sulle scelte che definiranno il futuro di tutto il territorio cascinese. Ogni forza politica è chiamata all’individuazione di quegli obiettivi politici di fondo, necessari per la stesura di un programma di mandato. Alcuni spunti appaiono però già chiari e il punto di partenza non può che essere una riflessione sulla qualità della vita dei cittadini e sullo stato dell’economia in tempo di crisi.

Da un lato risulta necessario investire su di uno sviluppo sociale. La crescita demografica di questi anni porta alla necessità di politiche indirizzate allo sviluppo di un più forte senso di comunità. Un obiettivo da realizzare con azioni che caratterizzino sia il campo “sociale”, come srumento di riduzione delle situazioni di disagio, sia il campo “culturale”, nel senso più ampio del termine, comprendendovi quindi processi di investimento su istruzione, politiche giovanili e su quelle rivolte alla sempre più vasta fascia di popolazione anziana. Con un’attenzione particolare ai “nuovi italiani”, lavorando per far sì che l’immigrazione possa essere una risorsa e che non venga vissuta come problema.

D’altro lato la necessità di uno sviluppo economico non può che rivolgersi, nel nostro comune, soprattutto verso il settore produttivo e commerciale. La crisi porta a ripensare sistemi produttivi e organizzazione del lavoro: è necessaria l’innovazione, ma è necessaria anche la coscienza che il ritorno alla crescita passa anche per il ritorno a maggiori certezze per i lavoratori, sul piano contrattuale e della sicurezza. Le famiglie si costituiscono e crescono se possono progettare il proprio futuro.

Inoltre nel settore economico, confermandogli indirizzi individuati dal consiglio comunale, lo sviluppo non potrà ancora essere sostenuto dalla leva dell’edilizia di tipo espansivo. Anche in linea con il programma regionale della coalizione di centrosinistra si dovrà potenziare il riuso dei volumi edilizi esistenti, per evitare ulteriore consumo di suolo.

Michelangelo Betti
Segretario comunale Pd

Condividi
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Live
  • Identi.ca
  • Wikio IT

Può essere

2 marzo 2010 Federico Nessun commento

Maria Laura Rodotà sul Corriere:

Analizzando i dati dell’American National Longitudinal Study of Adolescent Health, ha scoperto che i giovani intervistati sicuri di essere «molto liberal» hanno un quoziente intellettivo medio di 106; mentre quelli che si definiscono «molto conservatori» non superano una media di 95, insomma non risulterebbero furbissimi (forse sono quelli che in Italia mandano a presentare le liste, vai a sapere).

Condividi
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Live
  • Identi.ca
  • Wikio IT
Categorie:Elezioni, Toscana Tag: ,

Assolto una sega

27 febbraio 2010 Federico Nessun commento

La televisione pubblica dà informazioni false per proteggere il premier. Dicono che l’avvocato Mills è stato assolto, mentre due gradi di giudizio hanno accertato che è stato corrotto per testimoniare il falso e salvare Berlusconi. Ma il reato di corruzione è andato in prescrizione, perché è avvenuto più di 10 anni fa. Assolto una sega, diciamo a Pisa.
Se il più seguito telegiornale distorce i fatti siamo arrivati all’emergenza democratica.

AGGIORNAMENTO(il giornalismo al tempo dei blog)
Guardatevi questo video che riporta la telefonata di protesta di un cittadino alla redazione del TG1 e le loro scuse imbarazzate (grazie a SimoneS)

Condividi
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Live
  • Identi.ca
  • Wikio IT

L’Italia vista da lontano

23 febbraio 2010 Federico Nessun commento

Come i presbiti, da lontano vedo meglio.
Questo viaggio a Capo Verde, con la mitica redazione del Dossier Immigrazione, mi sta facendo scoprire tante cose. Ci fa da guida Maria de Lourdes, grintosa giornalista capoverdiana di origine e italiana di adozione, che ha lavorato 37 anni in Italia, anche in Rai. Negli anni ‘70 era una ragazzina, ed arrivò in un paese accogliente. Da colf che era è diventata il mito di tutti quelli che si occupano di immigrazione, firmando alcuni tra i migliori programmi dedicati al tema. Ora ha deciso di tornare a casa, perché negli ultimi anni l’Italia è diventata un paese triste, arrabbiato. Qualche tempo fa a Roma, fuori da un supermercato, ha visto una mendicante aggredire un africano colpevole di aver la pelle nera: “tornatevene a casa!”. Ci è rimasta male: “Anni fa il senso comune avrebbe espresso solidarietà all’immigrato, oggi alla mendicante”. Ieri i razzisti pensavano cose terribili senza poterle dire. “Oggi sono gli immigrati a dover giocare in difesa dalla mattina quando escono di casa fino a sera”. E in questa differenza tra ieri e oggi si specchia un paese vecchio, impaurito e triste.

Condividi
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Live
  • Identi.ca
  • Wikio IT

Gestire l’integrazione è una questione di modelli

17 febbraio 2010 Federico Nessun commento

Si può usare quello di Via Padova o quello di San Salvario

La diplomazia della birra e del cous cous- Torino LASTAMPA.it

San Salvario a Torino era il simbolo del degrado. Dieci anni dopo è diventato un quartiere trendy

Nei nostri comuni quale stiamo usando?

Condividi
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Live
  • Identi.ca
  • Wikio IT