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Archivio per la categoria ‘Verso il Congresso’

Occhio alla Trebisonda

29 ottobre 2010 2 commenti

Ciò che sta succedendo nel Partito Democratico pisano supera le mie capacità di comprensione. Mi arrendo all’evidenza, e spero che la nuova dirigenza sappia portare il partito oltre i suoi limiti.
Quello che però non posso accettare è che da parte degli eletti si superi un limite sacro. I gruppi consiliari non possono essere trattati come il campo di battaglia delle correnti. Costruiamo un cuscinetto di sicurezza attorno alle istituzioni che governiamo, nessuno di noi consiglieri accetti di essere la pedina di un gioco che non riguarda i cittadini: è un appello che lancio ai miei colleghi del gruppo provinciale e a quelli del gruppo comunale di Pisa.
La nostra Trebisonda sono gli elettori, che hanno votato per un programma e hanno diritto che questo sia portato a termine nel migliore dei modi.
Su tutto il resto si può discutere nelle sedi di partito. Ho le mie idee su quello che è successo, sulle responsabilità personali e di gruppo, e non avrò paura di confrontarmi su tutto questo negli organismi competenti. Quello che invece non farò mai è usare il mio mandato di rappresentante provinciale per condurre rappresaglie di partito.

Gli interventi che mi sono perso…

9 novembre 2009 Nessun commento

La verifica

28 ottobre 2009 1 commento

È proprio il buon risultato che abbiamo ottenuto (vicino al 13%, pare) che ci consente di fare un’autocritica a viso aperto. Le analisi del voto ci dicono che la nostra mozione è andata bene tra i giovani (vicino al 20%) e progressivamente peggio al crescere dell’età. Per quello che se ne sa al momento, sembra che l’elettorato che si è rispecchiato di più in Marino sia quello giovane, colto e urbano. Non abbiamo sfondato in nessun altro settore. A Pisa abbiamo raccolto il 15% dei voti, ma soprattutto abbiamo ravvivato il confronto in ogni circolo, sottraendolo alla dinamica perversa dello scontro tra ex. Abbiamo imposto l’agenda su laicità, contratti di lavoro, energia. Non ci siamo riusciti su tutto il resto.

Non posso però scindere la verifica personale di questa avventura dalle ragioni per cui ho deciso di intraprenderla. Come molti sanno nel 2007 ho sostenuto con grande entusiasmo la candidatura di Rosy Bindi, perché ne condividevo la chiarezza dell’elaborazione politica, opposta alla fumosità di quella di WV. Secondo le logiche di questo mondo sarei dovuto stare (automaticamente?) con Bersani, ma la sua proposta non mi ha convinto fino in fondo, neanche con i correttivi ipotizzati da Enrico Letta (non torniamo alla socialdemocrazia) e Rosy Bindi (si alle primarie). La mozione Franceschini non mi ha mai attratto più di tanto, soprattutto a causa dell’eterogeneità dei suoi sostenitori e per il piglio troppo basato sull’antiberlusconismo. La mia mozione era quella di Godot.

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Lettera a quelli che voterebbero Marino ma…

22 ottobre 2009 Nessun commento

Rendo pubblico il contenuto della mia risposta ad alcuni amici che apprezzano Marino ma credono che votare Bersani o Franceschini sia più utile.

Il mio invito a votare alle primarie del PD e a scegliere Ignazio Marino ha ricevuto un certo numero di risposte dubbiose o critiche.
Il punto comune, e molto comprensibile, è che siccome Marino probabilmente non vincerà le primarie sembra più utile concentrare i propri voti sul meno peggio tra “Bersani” e “Franceschini”.
Vorrei cogliere l’occasione per dare la mia risposta collettiva a Sandro, Pietro, Elisabetta, Andrea, Alessandro e a tutti quelli che hanno questo dubbio pur senza averlo scritto.
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La congiura della stampa

21 ottobre 2009 3 commenti

Vedendo la pubblicità che il corriere.it ha messo sopra un articolo che parla delle primarie, beh, qualche dubbio viene…

fallimento

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