Il 13 Dicembre ci saranno le primarie del PD per decidere l’ordine di lista dei candidati al consiglio regionale, un’ottima occasione per scegliere i propri rappresentanti in un paese di nominati. Io ho deciso di appoggiare Olivia Picchi perché rappresenta una ventata di aria fresca: è una donna, è giovane, vive del suo lavoro di commercialista e fa politica per passione.
Credo che molte delle difficoltà del nostro partito a comunicare con le persone comuni derivino dal fatto che abbiamo troppi dirigenti che non si ricordano più cosa vuol dire vivere e lavorare nel mondo là fuori, magari perché non l’hanno mai fatto. Il nostro gruppo parlamentare è quello dove sono più numerosi i dirigenti di partito. Ieri questo era un vantaggio, oggi rappresenta un limite. Pur stimando personalmente gli altri candidati, credo che Olivia possa portare qualcosa di più in consiglio regionale: la sensibilità e le competenze di chi vive a stretto contatto con le aziende e i lavoratori del nostro territorio e ne conosce i problemi.
Tra l’altro, ha già un ottima esperienza amministrativa: è stata responsabile delle donne dei DS di Pisa, vicesindaco di Lari, capogruppo del PD in consiglio comunale. Ho avuto occasione di apprezzarne la preparazione avendola come collega in consiglio Provinciale, e ne sono rimasto ammirato.
Se vuoi conoscerla e sapere qualcosa di più di lei contattala su facebook o all’email olivia.picchi@gmail.com

A Pisa sono terminati i congressi di Circolo: Marino ha superato il 10%, e noi siamo contenti e convinti che si potrà fare molto meglio alle primarie aperte.
In questi giorni ho presentato la mozione varie volte, cambiando sempre un po’ lo schema perché non riesco a ripetere sempre le stesse cose. Questo è il canovaccio dell’ultima presentazione che ho fatto, Sabato pomeriggio in un circolo di Grosseto. Per la mozione Bersani c’era Anna Rita Bramerini, per la mozione Franceschini il bravo Alessio Scheggi. Ai marinai locali è piaciuto: a me è piaciuto il loro entusiasmo.
Il dibattito congressuale è la nostra grande occasione per parlare all’Italia, per mostrare che abbiamo una visione nuova e vincente di questo paese. Questo congresso avrà successo se gli Italiani ascoltando i nostri dibattiti percepiranno che Berlusconi e le sue idee appartengono al passato. Fino ad oggi è stato il contrario: è stato Berlusconi a farci apparire irrimediabilmente impolverati, vecchi e un po’ nostalgici del bel tempo che fu, quello in cui capivamo ancora qualcosa di quello che ci succedeva attorno. Purtroppo il tempo non torna indietro e l’unica nostalgia che ci possiamo permettere, come dice Pippo Civati, è quella del futuro.
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Paolo Flores D’Arcais analizza le possibilità si successo della candidatura di Marino.
Lo fa con qualche errore: mi pare che Marino sia capace di parlare anche a chi ieri ha votato il PD con convinzione, non solo ai “girotondini”.
Marino, il Pd e la quadratura del cerchio – LASTAMPA.it
Marino, il Pd e la quadratura del cerchio