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Posts Tagged ‘Federico’

Il candidato

12 aprile 2010 Federico 3 commenti

Mi segnalano che per Il Tirreno sono entrato nel toto-sindaco di Cascina 2011. Paolo Cipolli ed io saremmo “i candidati preferiti dall’elettorato cattolico” (ecco cosa era quella processione un paio di Venerdì fa!).

Sono felice di continuare a godere di grande considerazione da parte della autorevole stampa locale, la stessa che nel 2007 mi candidava a sindaco di Pisa.

Purtroppo devo deludere le schiere di pii fan: domani Pisanotizie mi lancerà alla commissione europea.

Energia, energie

8 marzo 2010 Federico Nessun commento

Carissimi,
nella prossima seduta del consiglio provinciale approveremo il nuovo statuto dell’Agenzia Energetica Pisana , un’azienda a totale controllo pubblico che ha la missione di promuovere il risparmio energetico e le energie rinnovabili. Come sapete al momento delle elezioni ho chiesto il voto anche e soprattutto sullo sviluppo sostenibile, per cui ho voluto vederci chiaro e sono stato a parlare con il presidente dell’Agenzia, l’ingener Romano Battaglia, per sapere cosa ha fatto fino ad oggi e cosa vorrà fare in futuro.
L’Agenzia è nata nel 98 con un finanziamento triennale della CEE (programma SAVE II), e nei primi anni di vita si è concentrata soprattutto sul controllo dell’efficenza delle caldaie domestiche. Nel 2005 il presidente è cambiato, e si è deciso di cominciare a lavorare sulle rinnovabili. Per le disposizioni vigenti questa società può lavorare solo per i propri soci, per cui vari comuni stanno entrando a farne parte: per il momento l’agenzia ha fatto consulenza sul risparmio energetico in molti edifici pubblici, ha studiato la fattibilità di alcuni impianti eolici e solari e ne ha progettati altri in corso di realizzazione. Recentemente ha lavorato al Piano Energetico Provinciale, un piano di indirizzo con il compito di armonizzare la programmazione delle istallazioni energetiche dei comuni: il fiore all’occhiello del piano è uno studio sul risparmio energetico delle aziende del disretto del cuoio, che dovrebbe servire anche ad aumentarne la competitività.
All fine dell’incontro ho conosciuto anche il vicepresidente, Rino Bellucci, e l’amministratore delegato di Trienergy, l’ingegner Antonio Trivella: a lui ho chiesto se esistono degli indicatori per valutare l’efficienza energetica dei vari territori e settori produttivi e la produzione di energie rinnovabili. Mi ha dato due riferimenti: il rapporto energia-ambiente dell’ENEA per i consumi e TERNA per la produzione.
Vedrò di saperne di più, ma se potete aiutarmi sono pronto ad ascoltarvi.

Michelangelo Betti sul futuro di Cascina

2 marzo 2010 Federico Nessun commento

Il nostro segretario comunale prende posizione sui giornali rispetto ad alcune scelte fondamentali per Cascina.
Per quel che vale, condivido tutto: c’è bisogno di una città sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale, una città in cui si viva bene. Siamo quindi decisi a puntare sull’integrazione con gli stranieri (e non solo degli stranieri) e sullo stop al consumo di territorio.

PD Cascina – Home

Siamo nelle fasi iniziali di un confronto sul domani del nostro comune. Sono questi i mesi per una discussione sulle scelte che definiranno il futuro di tutto il territorio cascinese. Ogni forza politica è chiamata all’individuazione di quegli obiettivi politici di fondo, necessari per la stesura di un programma di mandato. Alcuni spunti appaiono però già chiari e il punto di partenza non può che essere una riflessione sulla qualità della vita dei cittadini e sullo stato dell’economia in tempo di crisi.

Da un lato risulta necessario investire su di uno sviluppo sociale. La crescita demografica di questi anni porta alla necessità di politiche indirizzate allo sviluppo di un più forte senso di comunità. Un obiettivo da realizzare con azioni che caratterizzino sia il campo “sociale”, come srumento di riduzione delle situazioni di disagio, sia il campo “culturale”, nel senso più ampio del termine, comprendendovi quindi processi di investimento su istruzione, politiche giovanili e su quelle rivolte alla sempre più vasta fascia di popolazione anziana. Con un’attenzione particolare ai “nuovi italiani”, lavorando per far sì che l’immigrazione possa essere una risorsa e che non venga vissuta come problema.

D’altro lato la necessità di uno sviluppo economico non può che rivolgersi, nel nostro comune, soprattutto verso il settore produttivo e commerciale. La crisi porta a ripensare sistemi produttivi e organizzazione del lavoro: è necessaria l’innovazione, ma è necessaria anche la coscienza che il ritorno alla crescita passa anche per il ritorno a maggiori certezze per i lavoratori, sul piano contrattuale e della sicurezza. Le famiglie si costituiscono e crescono se possono progettare il proprio futuro.

Inoltre nel settore economico, confermandogli indirizzi individuati dal consiglio comunale, lo sviluppo non potrà ancora essere sostenuto dalla leva dell’edilizia di tipo espansivo. Anche in linea con il programma regionale della coalizione di centrosinistra si dovrà potenziare il riuso dei volumi edilizi esistenti, per evitare ulteriore consumo di suolo.

Michelangelo Betti
Segretario comunale Pd

Ricominciare è più facile che smettere

15 febbraio 2010 Federico Nessun commento

Ho ricominciato a scrivere sul Primo Cerchio

il primo cerchio 2.0 – Home

Abbiamo un problema di corruzione in Italia, si. Non è che ce n’è troppa.
E’ che non siamo disposti a combatterla seriamente.

Risposta a Gambini sul Crocifisso

2 dicembre 2009 Federico Nessun commento

Durante il consiglio del 19 Novembre si è parlato molto di crocifissi. Quasi ogni gruppo aveva proposto un documento da votare: PDL, Lega e UDC, ognuno con toni diversi, contestavano la sentenza della corte di Strasburgo e sostenevano che il crocifisso non deve essere rimosso dagli edifici pubblici e dalle aule scolastiche perché il simbolo della nostra civiltà. Secondo il capogruppo della Lega togliere il crocifisso è il primo atto di una guerra per distruggere le nostre tradizioni.

La maggioranza ha risposto proponendo e votando un proprio documento, che sostiene due punti:

  1. il governo che si erge a difensore della cristianità fa politiche contrarie ai principi di umanità ed accoglienza
  2. non possiamo strumentalizzare il crociffisso

Personalmente condivido entrambi i punti, ma non sono soddisfatto di come abbiamo affrontato questa questione. Abbiamo espresso un pensiero debole, non compiuto. Sarei voluto intervenire nel dibattito del consiglio, ma non me la sono sentita di provare un ragionamento un poco più complesso nei due o tre minuti che avrei avuto a disposizione. Non mi sentivo neanche pronto a portare alle sue conseguenze un ragionamento di cui non avevamo potuto parlare diffusamente nel gruppo. Stimolato da una lettera al Tirreno scritta da Gianluca Gambini, consigliere del PDL, e ispirato da una più compiuta riflessione di Simone Siliani, ho risposto così:


Il consigliere provinciale Gambini (Pdl), scrivendo a questo giornale, ha sostenuto che il Pd non voglia valorizzare l’identità cristiana perché ha bocciato le mozioni del Pdl, della Lega e dell’Udc che chiedevano di esprimersi a favore dell’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche ed in altri edifici pubblici. Questa polemica, come quelle nazionali seguite alla sentenza della Corte di Strasburgo, ha messo in chiaro cosa interessa alle forze politiche di centro-destra: utilizzare la religione ed i suoi simboli come mezzo per affermare l’identità italiana. È lo stesso schema seguito dagli atei devoti: desemantizzare, astrarre le parole ed i simboli del cristianesimo e farli diventare bandiere da usare per rimarcare una separazione tra “noi” e gli “altri”. È una tentazione diffusa, come sostenva Stefano Rodotà su Repubblica già nel 2004 prefigurando la “nascita di uno scontro di civiltà all’interno dello stesso Occidente, di fronte ad una tendenza crescente a usare religione e natura come rifugio da un mondo senza cuore, come unica via per fondare certezze e recuperare identità perdute”.
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