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Cuore nero

11 marzo 2010 Federico Nessun commento

L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » Questa foto di Alessandro Gilioli

Questa è la fotografia perfetta del paese in cui viviamo. La forza, la prepotenza, il silenziamento muscolare del dissenso. Perpetrato in modo disintermediato, diretto, dalle mani e dalla braccia di chi per un giorno torna a sentirsi giovane e per manganellare non ha più bisogno dei Capezzone, dei Feltri, dei Minzolini: può farlo direttamente con le proprie unghie ficcate nel cappotto del dissidente.

Lui stasera ne sarà orgoglioso e lo racconterà ridendo ai suoi camerati.

Noi possiamo solo vergognarci, anche per lui, di vivere in un paese così

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Energia, energie

8 marzo 2010 Federico Nessun commento

Carissimi,
nella prossima seduta del consiglio provinciale approveremo il nuovo statuto dell’Agenzia Energetica Pisana , un’azienda a totale controllo pubblico che ha la missione di promuovere il risparmio energetico e le energie rinnovabili. Come sapete al momento delle elezioni ho chiesto il voto anche e soprattutto sullo sviluppo sostenibile, per cui ho voluto vederci chiaro e sono stato a parlare con il presidente dell’Agenzia, l’ingener Romano Battaglia, per sapere cosa ha fatto fino ad oggi e cosa vorrà fare in futuro.
L’Agenzia è nata nel 98 con un finanziamento triennale della CEE (programma SAVE II), e nei primi anni di vita si è concentrata soprattutto sul controllo dell’efficenza delle caldaie domestiche. Nel 2005 il presidente è cambiato, e si è deciso di cominciare a lavorare sulle rinnovabili. Per le disposizioni vigenti questa società può lavorare solo per i propri soci, per cui vari comuni stanno entrando a farne parte: per il momento l’agenzia ha fatto consulenza sul risparmio energetico in molti edifici pubblici, ha studiato la fattibilità di alcuni impianti eolici e solari e ne ha progettati altri in corso di realizzazione. Recentemente ha lavorato al Piano Energetico Provinciale, un piano di indirizzo con il compito di armonizzare la programmazione delle istallazioni energetiche dei comuni: il fiore all’occhiello del piano è uno studio sul risparmio energetico delle aziende del disretto del cuoio, che dovrebbe servire anche ad aumentarne la competitività.
All fine dell’incontro ho conosciuto anche il vicepresidente, Rino Bellucci, e l’amministratore delegato di Trienergy, l’ingegner Antonio Trivella: a lui ho chiesto se esistono degli indicatori per valutare l’efficienza energetica dei vari territori e settori produttivi e la produzione di energie rinnovabili. Mi ha dato due riferimenti: il rapporto energia-ambiente dell’ENEA per i consumi e TERNA per la produzione.
Vedrò di saperne di più, ma se potete aiutarmi sono pronto ad ascoltarvi.

Il vero messaggio del decreto

6 marzo 2010 Federico Nessun commento

Decreto salva liste, Napolitano firma Di Pietro: “Valutare impeachment” Il Pd: “Il 13 centrosinistra in piazza” - Politica - Repubblica.it

Casini: “Le regole valgono solo per i deboli”

“Alla fine posso essere anche contento che abbiano riammesso le liste, ma il messaggio che passa al paese è devastante. Il messaggio è che le regole valgono solo per i deboli, mai per i forti”. Lo ha detto il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, a Parma per una manifestazione elettorale a sostegno del candidato centrista per le elezioni regionali in Emilia-Romagna

Le regole si rispettano solo se le infrangi te

6 marzo 2010 Federico Nessun commento

ciwati

Se, per caso

Se, per caso, sono nel Lazio e in Lombardia (solo in quelle due regioni, però) e mi presento con un numero di firme insufficiente, alcune a matita, altre senza timbro, altre senza data e luogo, altre ancora senza certificatore, perché ho fatto tardi con alcune candidature di prestigio (una su tutte l’igienista dentale che mi ha tanto aiutato), quando arriva la scadenza di mezzogiorno non mi presento all’ufficio competente, ma rimango nell’atrio, con le firme nella borsa, posso poi chiedere che i termini siano riaperti, a un certo punto, e di poterne discutere dopo l’esito del voto, perché io le firme, anche se non tutte a posto, ce le avevo, nella borsa a mezzogiorno, mica ero tenuto anche a farle vedere. Se sono in Liguria o in Molise non posso, però. Ovviamente, fino alla data in cui mi sono presentato senza tutte le firme e senza depositarle in orario, non potevo saperlo. Poi, qualche giorno dopo, una norma interpretativa, che non interviene mica su un caso concreto, mi ha dato la possibilità di tornare in gioco, di andare al Tar e di fare anche la voce grossa. Pensate che spiegava proprio le cose che avevo fatto io, le altre no, si riferiva proprio al mio caso unico e sorprendente. E sapete perché? Perché il decreto l’ho fatto io. L’Italia è il Paese che amo.

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Perché non si dica…

2 marzo 2010 Federico Nessun commento

…che son fazioso.
Oggi segnalo il titolo di Libero.