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Posts Tagged ‘Repubblica’

L’elogio della cattiveria

19 marzo 2010 Nessun commento

Toscana, in spiaggia vu’ cumprà a numero chiuso | IL CASO | Repubblica Viaggi

“Sui temi dell’immigrazione resto cattiva – tiene a puntualizzare il sindaco Faenzi – Questa non è un’apertura ma la regolamentazione di un’attività che fa parte dell’intrattenimento e del folclore della costa”.

Il vero messaggio del decreto

6 marzo 2010 Nessun commento

Decreto salva liste, Napolitano firma Di Pietro: “Valutare impeachment” Il Pd: “Il 13 centrosinistra in piazza” - Politica - Repubblica.it

Casini: “Le regole valgono solo per i deboli”

“Alla fine posso essere anche contento che abbiano riammesso le liste, ma il messaggio che passa al paese è devastante. Il messaggio è che le regole valgono solo per i deboli, mai per i forti”. Lo ha detto il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, a Parma per una manifestazione elettorale a sostegno del candidato centrista per le elezioni regionali in Emilia-Romagna

Non scherziamo

14 dicembre 2009 Nessun commento

La violenza richiama solo altra violenza. Non produce nulla di buono.

Sottoscrivo in pieno le parole di Ezio Mauro.

Il gesto di Milano è frutto di uno squilibrato, ma vedo troppa indulgenza in giro, cavalcata da degli idioti.

La linea del Piave

26 agosto 2009 Nessun commento

La moda degli ultimi anni a sinistra è stata chiedersi se esista o no un “regime berlusconiano”, in altre parole se la democrazia italiana sia a rischio.
Sulla sciocchezza di equiparare l’Italia ad un regime autoritario Francesco Costa, usando i criteri del buon senso, ha scritto parole definitive. Per quanto mi riguarda, mi pare chiaro che non sia a rischio l’appartenenza dell’Italia al gruppo dei regimi democratici, ma la qualità della nostra democrazia che è minata dall’enorme potere che Berlusconi esercita sui media e quindi sul mezzo tramite cui noi tutti conosciamo il mondo. Non sfugge a nessuono che uno dei requisiti fondamentale delle democrazie moderne è avere canali informativi plurali e indipendenti: questo nel nostro paese è vero per i giornali, per le radio e per la rete ma non è vero per le maggiori reti televisive, che sono la fonte privilegiata d’informazione per circa l’80% dei cittadini. Tra l’altro gli studiosi dei fenomeni elettorali italiani non mancano di sottolineare che c’è una relazione diretta tra esposizione alle reti televisive e voto per il centrodestra, e che nelle campagne elettorali Berlusconi usi e abusi delle sue reti (siccome mi vedo già quelli col ditino alzato specifico che questo non significa che Berlusconi vinca solo perché ha le televisioni, ma significa che ne è aiutato. E’ come se una squadra giocasse una partita di calcio su campo in pendenza: non è garanzia di vittoria, ma un passo avanti).
Detto che non viviamo in un regime, la seconda domanda che ha assillato le coscienze di sinistra è questa: di fronte all’uso disinvolto che Berlusconi fa del potere, quando dovremmo dire che è proprio troppo? Dopo le leggi ad personam per tirarsi fuori dai guai giudiziari, dopo le leggi di stampo razzista, quando diventerà lecito gridare che la qualità della democrazia italiana è stata rovinata altre ogni limite tollerabile? Insomma, qual’è la linea del Piave?
Ecco, io dico che è Rai Tre.

Pdl all’attacco di RaiTre spuntano Minoli e Mentana – Politica – Repubblica.it

All’attacco di Raitre. Con l’obiettivo di ammorbidire l’unica rete Rai sgradita a Palazzo Chigi e mettere da parte Fabio Fazio, Luciana Litizzetto, Milena Gabanelli e Serena Dandini. Un disegno che prevede il cambio del direttore di Raitre Paolo Ruffini con Giovanni Minoli. Sembra questo l’obiettivo di Berlusconi e del direttore generale di Viale Mazzini Mauro Masi. Ed è ai “colpi di mano” che il Partito Democratico prova a trovare un argine.

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