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Posts Tagged ‘Giovani’

In estrema sintesi

23 settembre 2010 Nessun commento

La solfa della ribellione è una stronzata | Marco Simoni

Una delle ragioni fondamentali del fatto che in Italia i giovani stanno male, per essere sintetici, poi certo ci sono le eccezioni, ed hanno una prospettiva meno rosea di quella dei propri genitori all’età loro, è che l’economia italiana non cresce. Non cresce, e quindi ci sono meno posti di lavoro. Ci sono meno posti di lavoro e quindi per ogni posto ci sono cinquanta candidati e il salario, e le condizioni di lavoro di quello che effettivamente prende il posto sono peggiori. Il lavoro gratis all’università e negli studi professionali, il praticantato sfruttato, non sono una novità. La novità è la loro estensione e il fatto che non finiscono mai. E la ragione principale di questo è che l’economia è ferma da venti anni. E una delle ragioni principi di questa stagnazione è il debito pubblico enorme, galattico, esagerato, che l’Italia ha accumulato negli anni ‘80, per cui non c’è una lira per fare nulla: non c’è una lira per la metropolitana in più che serve, non c’è una lira per la ricerca, non c’è una lira per un nuovo piano di investimenti nella green economy, non c’è una lira. Poi, non è esattamente così, nel senso che una politica economica migliore potrebbe anche essere fatta. Ma non attraverso la creatività che finora ha dimostrato la classe politica. Ma anche questo è un altro discorso e un altro dibattito.

Preparando la rivoluzione di domani

23 settembre 2010 Nessun commento

Dal generale al particolare, dal particolare al generale. Con qualsiasi ottica si guardi il problema, la sua drammaticità è evidente a tutte le persone di buon senso. Governo escluso, ça va sans dire.
I giovani di questo benedetto paese sono alla fame.
Non lavorano, se lavorano lo fanno al nero o a 500 euro al mese.
E si resta “giovani” fino a più di trent’anni.
La storia che segnala Severgnini oggi è esemplare:

Italians – Corriere della Sera

Magari avete visto anche la lettera al “Corriere” di una giovane avvocata (anonima e pentita): a 27 anni prende 500 euro al mese, e ammette di essere fortunata. Almeno la pagano, e non la piazzano a fare fotocopie & caffè, come tanti colleghi coetanei.

Ma se si passa dal particolare al generale la situazione non migliora, anzi:

Disoccupazione  all’8,5%, massimo dal 2003 senza lavoro quasi un terzo dei giovani – Repubblica.it

Particolarmente preoccupante il dato sui giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni: sono disoccupati il 27,9% e in questo caso si tratta del massimo dal secondo trimestre del 1999.

Più di un giovane su quattro è disoccupato. Ripetetelo lentamente, perché a volte i numeri vanno masticati un po’ prima che rilascino il loro vero significato.
Più-di-uno-su-quattro.
Quei ragazzi che lavorano occasionalmente e quelli regolarmente sfruttati a 500 euro al mese, non rientrano tra i disoccupati. No, quelli sono i fortunati.
E’ un’emergenza nazionale, l’unica cosa di cui abbia senso parlare.

Di ritorno dal Civaday

22 marzo 2010 5 commenti

Dopo una marea di viaggi che gli abbiamo fatto fare a Pisa, andare a trovare Pippo a Monza era il minimo. E sono contento di aver conosciuto di persona molti dem-friend di lunga data. Lo faremo davvero il PD.

Può essere

2 marzo 2010 Nessun commento

Maria Laura Rodotà sul Corriere:

Analizzando i dati dell’American National Longitudinal Study of Adolescent Health, ha scoperto che i giovani intervistati sicuri di essere «molto liberal» hanno un quoziente intellettivo medio di 106; mentre quelli che si definiscono «molto conservatori» non superano una media di 95, insomma non risulterebbero furbissimi (forse sono quelli che in Italia mandano a presentare le liste, vai a sapere).

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Le primarie del PD? Ho deciso: sto con Godot.

27 giugno 2009 2 commenti

Il dibattito congressuale si è aperto male, intristito da varie cadute di stile e dall’assenza di contenuti.
La prima caduta di stile l’hanno commessa Bersani, Letta e D’Alema quando hanno cominciato a parlare di congresso prima della fine dei ballottaggi. La seconda l’abbiamo vista nel video di Franceschini, che ha cercato di mettere in cappello sullo scontento “giovanile” per cavalcarlo, come se lui venisse da Marte.
Mi piacerebbe vedere uno scontro duro ma leale e soprattutto concreto, che metta in chiaro le idee dei candidati sull’Italia, sul il partito, sul centrosinistra. Perché è noto ai più che all’interno del PD ci siano idee abbastanza diverse su tutti e tre i livelli. A questo proposito Franceschini, Bersani e tutti gli altri candidati (Adinolfi, per adesso l’unico outsider, l’ha già fatto) dovranno spiegarci quale idee hanno sulla laicità, sul welfare e sull’ambiente. Dovranno dirci se vogliono che il PD rimanga un partito di quadri. Dovranno dirci se vuole strappare consenso al centrodestra o se vuole appaltare questo compito ad un partito di centro strutturalmente alleato con noi.
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