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Posts Tagged ‘Italia’

Una replica sul cambio Lira Euro

26 novembre 2011 1 commento

Gianluca Gambini, consigliere provinciale del PDL, risponde sul sito del suo partito al mio post sui “pappagalli berlusconiani“. Il suo post comincia così:

Caro Federico,visto e considerato che non prendi quasi mai la parola in Consiglio Provinciale ed affidi i tuoi pensieri e le tue opinioni solo al tuo “diario”, Gente di Provincia,provero’ ad esporti alcuni concetti che dovrebbero portare un contributo di verita’ e non di demagogia al dibattito in oggetto…

Questa la mia replica, che ho messo anche come commento sul sito del PDL.

“Parlo poco, ma cerco di farlo a ragion veduta.
Le questioni che sollevi sono due e vanno tenute distinte; secondo me una ha senso e l’altra no.
Cominciamo dalla prima. L’adozione di una valuta comune in assenza di una vera unione politica è stata una mossa rischiosa, che richiedeva di essere seguita da maggiore integrazione (unione fiscale, vera banca centrale, maggiore mobilità del lavoro). Questa integrazione non c’è stata e in tempi non sospetti alcuni economisti avevano paventato che paesi come l’Italia, con forte debito e bassa produttività del lavoro, avrebbero rischiato grosso. Uno di questi è Roubini, che fu trattato con sprezzo e vero e proprio razzismo da Tremonti in occasione di un incontro internazionale.

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Il ruolo dei pappagalli nella crisi italiana

6 ottobre 2011 Nessun commento

Quello che sconvolge della crisi italiana è che siamo bloccati nelle sabbie mobili solo perché nessuno in quel partito di plastica che è il PDL ha il coraggio di mandare a casa Berlusconi.
Ricapitolando per i disattenti: abbiamo un enorme problema di competitività economica, in declino da molti anni, che a sua volta ha prodotto un macello sociale. La politica non è riuscita a fare nulla per invertire questa situazione, e quindi non è credibile; per questa ragione i mercati ci bastonano, e facendo aumentare il nostro debito riducono ancora la nostra competitività. E siamo da capo, in un ciclo perverso da brividi.
Ognuno di questi quattro punti (declino della competitività, disastro sociale, incapacità politica, crisi di fiducia) merita almeno un libro di approfondimento, figurarsi se penso di parlarne in un post.
Qui volevo parlare dell’uscita dalla crisi, che secondo osservatori di destra e di sinistra richiede come primo passo che Berlusconi se ne vada subito. Non perché sia il nostro problema, ma perché avendo dimostrato in modo esauriente di non sapere cosa fare contribuisce ad aggravarlo.
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TPS, o Mr. Europe

21 dicembre 2010 Nessun commento

La morte di Tommaso Padoa Schioppa mi ha molto rattirstiato.
Nel 2005, appena arrivato a Siena per il mio dottorato, ho avuto il piacere di assistere alla sua distinguished lecture che inaugurava l’anno accademico.
Naturalmente di parlava di Europa.

CIRCaP: Distinguished lectures

No. 1/2005 – Tommaso Padoa Schioppa
A Little European Lexicon

Andare a farsi un giro

13 giugno 2010 Nessun commento

Questa settimana vado a Bruxelles, per accompagnare alcuni studenti ad un programma di visite nelle istituzioni europee.

Strano momento per visitare la capitale del Belgio, mentre quel paese è in campagna elettorale e vede a rischio la sua stessa sopravvivenza, mentre l’Unione Europea, che qua ha la sua capitale morale, scricchiola sotto il peso della sua mancata unità politica. Come se fosse una casa già abitata ma a cui manca ancora un pilastro, nel mezzo di un terremoto.

Ed in Italia che si fa? Si taglia il bilancio strozzandogli enti locali, a cui toccherà prosciugare un welfare già boccheggiante, diminuire i servizi di trasporto pubblico, forse tagliare la sanità. Ed in cambio di tutto questo zero riforme.

Nella speranza di rassicurare i mercati, dicono.

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Questo è il fiore del partigiano, morto per la libertà…

21 aprile 2010 Nessun commento

25 aprile, sindaco leghista: “Niente Bella ciao”

Il sindaco di Mogliano, nel trevigiano, ha vietato alla banda comunale di intonare Bella ciao per la Liberazione. La colonna sonora sarà la Canzone del Piave. Proteste dell’Anpi: “Giusto che si suoni anche Bella ciao che è una canzone di tutti”

Bella Ciao forse non fa parte delle nostre tradizioni, cosi’ care alla Lega?
O non vogliamo ricordarci da cosa è che ci siamo liberati?
Alla fine il 25 Aprile diventerà come Halloween, una roba che si festeggia ma nessuno si ricorda il perché?
Noi ce lo vogliamo ricordare.

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