Centocinquanta. Centocinquante vite perse. Centocinquanta uomini e donne. Nomi, storie, affetti, intelligenze: centocinquanta persone. In fuga dalla morte.
Recuperati 150 corpi al largo della Tunisia ci sono donne e bambini. L’Onu: tragedia – Corriere della Sera
MILANO – Circa 150 cadaveri sono stati recuperati a seguito del naufragio di una nave che si è rovesciata al largo delle coste tunisine, mentre era carica di migranti in fuga dal conflitto in Libia. Si tratta con tutta probabilità dello stesso natante andato a picco giovedì al largo dell’isola di Kerkennah e sul quale l’Autorità portuale tunisina aveva lanciato l’allarme. Le ricerche sono anc0ra in corso e il bilancio è provvisorio. I dispersi sono ancora 200, ma secondo fonti della stessa Croce Rossa in mare si troverebbero ancora numerosi corpi.
“Pensavano fossero clandestini”. Maroni e la necessità di sparare | Marco Bani
Le navi di Gheddafi sparano raffiche di mitragliatore a un motopeschereccio italiano in acque internazionali. Il capitano dice “abbiamo rischiato parecchio, sia di venire ammazzati che di venire incarcerati nelle tremende prigioni libiche”. D’altra parte sono queste le regole d’ingaggio delle navi di Gheddafi. Prima sparare, poi verificare. Il ministro Maroni minimizza: “Io – spiega – immagino che abbiano scambiato il peschereccio per una nave che trasportava clandestini. Ma con l’inchiesta verificheremo ciò che è accaduto”
giannicuperlo | Il Cannocchiale blog
“Caro Gianni, mi scuso tanto se ti rispondo con tanto ritardo, ma fra esami, lavoro, partito e famiglia è stato veramente un periodo tremendo. Io sono venuta in Italia il 13 dicembre del 1992 insieme a mia mamma e mio fratello, mio padre era già venuto prima per iniziare a lavorare e trovare la casa. I primi anni quanto sono stati difficili! Io anche se bambina, quando sono venuta avevo 6 anni, li ricordo molto bene!
Allora i documenti andavano rinnovati ogni 2 o 3 mesi, con file interminabili alla Questura che partivano dalle 3-4 del mattino. I miei genitori si erano adoperati a fare 2 o 3 lavori, per riuscire a mantenere la famiglia. Come ti ho raccontato i miei genitori provengono entrambi da famiglie abbastanza importanti in Albania, famiglie che avevano un nome e un’autorità notevole, ma chiaramente dal punto di vista economico il regime non permetteva che ci fosse alcun tipo di arricchimento o di proprietà privata, tutto era stato preso dallo stato con la svolta del comunismo. Inoltre c’è un altro fattore che ha molto influito sugli albanesi che sono venuti in Italia, la totale chiusura del paese per oltre 45 anni ha fatto sì che la popolazione vivesse come chiusa in una caverna da cui non era permesso uscire, sembrava che il mondo fosse solo quello descritto dal regime, un regime che ha congelato il paese e la cultura per quattro decenni.
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Naturalmente in modo diverso.
Ne parla Krugman per gli Stati Uniti, e credo sia vero anche da noi.
The Curious Politics of Immigration – Paul Krugman Blog – NYTimes.com
Democrats are torn individually (a state I share). On one side, they favor helping those in need, which inclines them to look sympathetically on immigrants; plus they’re relatively open to a multicultural, multiracial society. I know that when I look at today’s Mexicans and Central Americans, they seem to me fundamentally the same as my grandparents seeking a better life in America.
On the other side, however, open immigration can’t coexist with a strong social safety net; if you’re going to assure health care and a decent income to everyone, you can’t make that offer global.
So Democrats have mixed feelings about immigration; in fact, it’s an agonizing issue.
I repubblicani invece sono divisi tra chi vuole gli immigrati come manodopera a basso costo e chi non li vuole perché spaventato dagli “altri”.
La destra italiana è più cinica: dice di non volerli, fa fuoco e fiamme nei discorsi, poi in realtà lancia sanatorie, tollera il lavoro nero e crea un mercato di schiavi senza diritti.
Toscana, in spiaggia vu’ cumprà a numero chiuso | IL CASO | Repubblica Viaggi
“Sui temi dell’immigrazione resto cattiva – tiene a puntualizzare il sindaco Faenzi – Questa non è un’apertura ma la regolamentazione di un’attività che fa parte dell’intrattenimento e del folclore della costa”.