Il sindaco di Mogliano, nel trevigiano, ha vietato alla banda comunale di intonare Bella ciao per la Liberazione. La colonna sonora sarà la Canzone del Piave. Proteste dell’Anpi: “Giusto che si suoni anche Bella ciao che è una canzone di tutti”
Bella Ciao forse non fa parte delle nostre tradizioni, cosi’ care alla Lega?
O non vogliamo ricordarci da cosa è che ci siamo liberati?
Alla fine il 25 Aprile diventerà come Halloween, una roba che si festeggia ma nessuno si ricorda il perché?
Noi ce lo vogliamo ricordare.
Se tutti fanno pressing su Prodi perché tolga il PD dall’imbarazzo proprio nella rossa Bologna vuol dire che Guzzanti ci aveva indovinato. E che ricordiamo il progetto dell’Ulivo come quello di un tempo felice. Sarà perché ci mancano i simboli ormai, le bandiere. Sarà perché non sappiamo più in che direzione andare, tra quelli che vogliono picconare il bipolarismo, quelli che tornerebbero al PCI e quelli che resistono e si sentono gli ultimi giapponesi del Partito Democratico.
Io capisco benissimo perché a molti piace l’idea di riabilitare Craxi. Ma riabilitando lui non si riabilitano tanto le sue idee più moderne, quanto l’aspetto deteriore della sua figura: corruzione elevata a sistema, arricchimenti privati, debito pubblico fuori controllo.
Io aspetto solo che gli dedichino una piazza. Poi ci andiamo a organizzare una tavola rotonda sulla lotta alla corruzione.
Chi viene?
Perché tanti insistono, invece, per la riabilitazione, in occasione del decennale? Perché, riabilitando lui, si riabilita un’intera generazione politica: che è tornata ad avere successo, grazie a Berlusconi e a ForzaItalia/PDL, ma sente rimorsi di coscienza. Alcuni per aver partecipato all’assalto alla diligenza, negli anni Ottanta; altri per non averlo impedito.
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