Se tutti fanno pressing su Prodi perché tolga il PD dall’imbarazzo proprio nella rossa Bologna vuol dire che Guzzanti ci aveva indovinato. E che ricordiamo il progetto dell’Ulivo come quello di un tempo felice. Sarà perché ci mancano i simboli ormai, le bandiere. Sarà perché non sappiamo più in che direzione andare, tra quelli che vogliono picconare il bipolarismo, quelli che tornerebbero al PCI e quelli che resistono e si sentono gli ultimi giapponesi del Partito Democratico.
Io capisco benissimo perché a molti piace l’idea di riabilitare Craxi. Ma riabilitando lui non si riabilitano tanto le sue idee più moderne, quanto l’aspetto deteriore della sua figura: corruzione elevata a sistema, arricchimenti privati, debito pubblico fuori controllo.
Io aspetto solo che gli dedichino una piazza. Poi ci andiamo a organizzare una tavola rotonda sulla lotta alla corruzione.
Chi viene?
Perché tanti insistono, invece, per la riabilitazione, in occasione del decennale? Perché, riabilitando lui, si riabilita un’intera generazione politica: che è tornata ad avere successo, grazie a Berlusconi e a ForzaItalia/PDL, ma sente rimorsi di coscienza. Alcuni per aver partecipato all’assalto alla diligenza, negli anni Ottanta; altri per non averlo impedito.
Commenti recenti