Mi segnalano che per Il Tirreno sono entrato nel toto-sindaco di Cascina 2011. Paolo Cipolli ed io saremmo “i candidati preferiti dall’elettorato cattolico” (ecco cosa era quella processione un paio di Venerdì fa!).
Sono felice di continuare a godere di grande considerazione da parte della autorevole stampa locale, la stessa che nel 2007 mi candidava a sindaco di Pisa.
Purtroppo devo deludere le schiere di pii fan: domani Pisanotizie mi lancerà alla commissione europea.
Dopo una marea di viaggi che gli abbiamo fatto fare a Pisa, andare a trovare Pippo a Monza era il minimo. E sono contento di aver conosciuto di persona molti dem-friend di lunga data. Lo faremo davvero il PD.
Come i presbiti, da lontano vedo meglio.
Questo viaggio a Capo Verde, con la mitica redazione del Dossier Immigrazione, mi sta facendo scoprire tante cose. Ci fa da guida Maria de Lourdes, grintosa giornalista capoverdiana di origine e italiana di adozione, che ha lavorato 37 anni in Italia, anche in Rai. Negli anni ’70 era una ragazzina, ed arrivò in un paese accogliente. Da colf che era è diventata il mito di tutti quelli che si occupano di immigrazione, firmando alcuni tra i migliori programmi dedicati al tema. Ora ha deciso di tornare a casa, perché negli ultimi anni l’Italia è diventata un paese triste, arrabbiato. Qualche tempo fa a Roma, fuori da un supermercato, ha visto una mendicante aggredire un africano colpevole di aver la pelle nera: “tornatevene a casa!”. Ci è rimasta male: “Anni fa il senso comune avrebbe espresso solidarietà all’immigrato, oggi alla mendicante”. Ieri i razzisti pensavano cose terribili senza poterle dire. “Oggi sono gli immigrati a dover giocare in difesa dalla mattina quando escono di casa fino a sera”. E in questa differenza tra ieri e oggi si specchia un paese vecchio, impaurito e triste.
Io capisco benissimo perché a molti piace l’idea di riabilitare Craxi. Ma riabilitando lui non si riabilitano tanto le sue idee più moderne, quanto l’aspetto deteriore della sua figura: corruzione elevata a sistema, arricchimenti privati, debito pubblico fuori controllo.
Io aspetto solo che gli dedichino una piazza. Poi ci andiamo a organizzare una tavola rotonda sulla lotta alla corruzione.
Chi viene?
Perché tanti insistono, invece, per la riabilitazione, in occasione del decennale? Perché, riabilitando lui, si riabilita un’intera generazione politica: che è tornata ad avere successo, grazie a Berlusconi e a ForzaItalia/PDL, ma sente rimorsi di coscienza. Alcuni per aver partecipato all’assalto alla diligenza, negli anni Ottanta; altri per non averlo impedito.
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