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Posts Tagged ‘Cascina’

Il candidato

12 aprile 2010 3 commenti

Mi segnalano che per Il Tirreno sono entrato nel toto-sindaco di Cascina 2011. Paolo Cipolli ed io saremmo “i candidati preferiti dall’elettorato cattolico” (ecco cosa era quella processione un paio di Venerdì fa!).

Sono felice di continuare a godere di grande considerazione da parte della autorevole stampa locale, la stessa che nel 2007 mi candidava a sindaco di Pisa.

Purtroppo devo deludere le schiere di pii fan: domani Pisanotizie mi lancerà alla commissione europea.

Michelangelo Betti sul futuro di Cascina

2 marzo 2010 Nessun commento

Il nostro segretario comunale prende posizione sui giornali rispetto ad alcune scelte fondamentali per Cascina.
Per quel che vale, condivido tutto: c’è bisogno di una città sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale, una città in cui si viva bene. Siamo quindi decisi a puntare sull’integrazione con gli stranieri (e non solo degli stranieri) e sullo stop al consumo di territorio.

PD Cascina – Home

Siamo nelle fasi iniziali di un confronto sul domani del nostro comune. Sono questi i mesi per una discussione sulle scelte che definiranno il futuro di tutto il territorio cascinese. Ogni forza politica è chiamata all’individuazione di quegli obiettivi politici di fondo, necessari per la stesura di un programma di mandato. Alcuni spunti appaiono però già chiari e il punto di partenza non può che essere una riflessione sulla qualità della vita dei cittadini e sullo stato dell’economia in tempo di crisi.

Da un lato risulta necessario investire su di uno sviluppo sociale. La crescita demografica di questi anni porta alla necessità di politiche indirizzate allo sviluppo di un più forte senso di comunità. Un obiettivo da realizzare con azioni che caratterizzino sia il campo “sociale”, come srumento di riduzione delle situazioni di disagio, sia il campo “culturale”, nel senso più ampio del termine, comprendendovi quindi processi di investimento su istruzione, politiche giovanili e su quelle rivolte alla sempre più vasta fascia di popolazione anziana. Con un’attenzione particolare ai “nuovi italiani”, lavorando per far sì che l’immigrazione possa essere una risorsa e che non venga vissuta come problema.

D’altro lato la necessità di uno sviluppo economico non può che rivolgersi, nel nostro comune, soprattutto verso il settore produttivo e commerciale. La crisi porta a ripensare sistemi produttivi e organizzazione del lavoro: è necessaria l’innovazione, ma è necessaria anche la coscienza che il ritorno alla crescita passa anche per il ritorno a maggiori certezze per i lavoratori, sul piano contrattuale e della sicurezza. Le famiglie si costituiscono e crescono se possono progettare il proprio futuro.

Inoltre nel settore economico, confermandogli indirizzi individuati dal consiglio comunale, lo sviluppo non potrà ancora essere sostenuto dalla leva dell’edilizia di tipo espansivo. Anche in linea con il programma regionale della coalizione di centrosinistra si dovrà potenziare il riuso dei volumi edilizi esistenti, per evitare ulteriore consumo di suolo.

Michelangelo Betti
Segretario comunale Pd

Buon anno? Dipenderà da noi. Anche a Cascina.

4 gennaio 2010 Nessun commento

Lo dice il Papa, lo facciamo nostro.
In partcolare, per noi democratici cascinesi c’è da cominciare a lavorare di fantasia per costruire un progetto che sia credibile, innovativo, un po’ ambizioso. Il progetto che dobbiamo lanciare per il 2011. E che sia costruito in modo partecipato, coinvolgendo gli iscritti, i simpatizzanti (come si diceva un tempo) ed i cittadini tutti. Praticando per davvero quel territorio sempre declamato e vissuto con difficoltà. Siamo in tempo, ce la possiamo fare.

Lettera agli abitanti di Cascina

15 maggio 2009 4 commenti

Care persone di Cascina,
vorrei presentarmi e spiegarvi perché ho deciso di candidarmi per la carica di consigliere provinciale con il Partito Democratico.
Sono nato nel 1980, avevo nove anni quando è caduto il muro di Berlino e frequentavo le scuole medie durante Tangentopoli. Ho studiato Scienze Politiche a Pisa, e ho fatto un dottorato a Siena. Nel corso degli anni universitari ho avuto l’occasione di vivere e studiare in Inghilterra ed in Irlanda, diventando un po’ cittadino dell’Unione Europea. Oggi lavoro all’università di Siena come assegnista di ricerca e sono responsabile dell’osservatorio delle povertà della Caritas di Pisa. Queste esperienze hanno plasmato il mio modo di vedere il mondo e la politica: non credo nell’ideologia, ma penso che sia necessario fare politica con pragmatismo, rigore morale e trasparenza.
Oggi il nostro paese va su un binario che non mi piace e nel quale non mi voglio riconoscere; un binario dove i giovani e le donne non hanno spazio, dove il clientelismo e’ piu’ importante del merito, l’innovazione e’ schiacciata dalla conservazione dei privilegi. Il 14 Ottobre del 2007 ho partecipato alle primarie del Partito Democratico, diventandone socio fondatore, perché credo che il PD rappresenti la migliore opportunità per l’Italia di diventare un paese moderno, con standard europei di giustizia sociale, laicità e sviluppo economico.
In questo periodo va di moda dire che la politica è finita, che i partiti sono tutti uguali. Non è vero. Il centrodestra presenta un leghista come candidato alla presidenza della Provincia di Pisa: chi può credere che abbiamo idee uguali sull’integrazione degli stranieri, sullo sviluppo delle energie sostenibili, sull’uso del territorio, sul mercato del lavoro? Sono tutti temi di cui la Provincia ha rilevanti competenze, e sono i terreni su cui si sta combattendo una vera battaglia culturale e politica che non possiamo perdere.
Per questo mi impegno, e chiedo il vostro aiuto.

Un saluto,

Federico Russo

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