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Posts Tagged ‘Corriere’

Preparando la rivoluzione di domani

23 settembre 2010 Nessun commento

Dal generale al particolare, dal particolare al generale. Con qualsiasi ottica si guardi il problema, la sua drammaticità è evidente a tutte le persone di buon senso. Governo escluso, ça va sans dire.
I giovani di questo benedetto paese sono alla fame.
Non lavorano, se lavorano lo fanno al nero o a 500 euro al mese.
E si resta “giovani” fino a più di trent’anni.
La storia che segnala Severgnini oggi è esemplare:

Italians – Corriere della Sera

Magari avete visto anche la lettera al “Corriere” di una giovane avvocata (anonima e pentita): a 27 anni prende 500 euro al mese, e ammette di essere fortunata. Almeno la pagano, e non la piazzano a fare fotocopie & caffè, come tanti colleghi coetanei.

Ma se si passa dal particolare al generale la situazione non migliora, anzi:

Disoccupazione  all’8,5%, massimo dal 2003 senza lavoro quasi un terzo dei giovani – Repubblica.it

Particolarmente preoccupante il dato sui giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni: sono disoccupati il 27,9% e in questo caso si tratta del massimo dal secondo trimestre del 1999.

Più di un giovane su quattro è disoccupato. Ripetetelo lentamente, perché a volte i numeri vanno masticati un po’ prima che rilascino il loro vero significato.
Più-di-uno-su-quattro.
Quei ragazzi che lavorano occasionalmente e quelli regolarmente sfruttati a 500 euro al mese, non rientrano tra i disoccupati. No, quelli sono i fortunati.
E’ un’emergenza nazionale, l’unica cosa di cui abbia senso parlare.

E’ che quelli approfonditi li evita

26 marzo 2010 Nessun commento

Berlusconi: “Non sono accettabili processi sommari” – Corriere della Sera

ROMA – A proposito della trasmissione di ieri sera ‘RaiPerUnaNotte’, al Paladozza di Bologna, Berlusconi ha detto: “Io non mi sono affatto scagliato contro Santoro, non ho commentato. Dico solo, e lo confermo anche ora, che ritengo inaccettabile e barbaro che si faccia il processo a una persona senza che quella persona sia in trasmissione o che almeno ci sia un suo avvocato. Se questo viene fatto su una rete pubblica e’ ancora meno accettabile”. Berlusconi lo ha dichiarato a Sky Tg24. (RCD)

Rossi, legalizzala (la Toscana)

16 marzo 2010 Nessun commento

La parola legalità, declinata a 360°, potrebbe essere lo slogan di un programma di rinascita di questo paese. Dalle piccole cose a quelle grandi, senza chiudere gli occhi né sulle illegaità di destra né su quelle di sinistra.
E così Rossi potrebbe presentarsi all’ora dell’ aperitivo e pronunciare quella parola magica che farà scomparire la necessità del successivo pranzo.

Generazione Pro Pro di Dario Di Vico Corriere Della Sera

La Rifinizione Santo Stefano è considerata da sempre “amica” del centrosinistra. Da qui sono passati Bersani e Franceschini, qui sono venuti a parlare quasi tutti i candidati del centrosinistra alle elezioni comunali dello scorso giugno (vinte poi, per la prima volta nella storia, dal centrodestra). L’azienda di Cecchi, un anno fa, ospitò pure la trasmissione Annozero di Michele Santoro, e in quell’occasione l’imprenditore pratese si fece portavoce del dramma che stavano vivendo le aziende tessili.

Da allora Cecchi ha chiesto controlli sui prodotti tessili importati, legalità, aiuti al tessile. Ma non ha trovato risposte. “Siamo alla disperazione – dice ora – e quando uno è disperato si aggancia all’ultimo salvagente”. Venerdì scorso Cecchi ha invitato a pranzo nella mensa aziendale i candidati della Lega Nord alle elezioni regionali. E’ la prima volta che a Prato la Lega entra in una grande fabbrica.

Può essere

2 marzo 2010 Nessun commento

Maria Laura Rodotà sul Corriere:

Analizzando i dati dell’American National Longitudinal Study of Adolescent Health, ha scoperto che i giovani intervistati sicuri di essere «molto liberal» hanno un quoziente intellettivo medio di 106; mentre quelli che si definiscono «molto conservatori» non superano una media di 95, insomma non risulterebbero furbissimi (forse sono quelli che in Italia mandano a presentare le liste, vai a sapere).

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Appunti per il congresso

29 giugno 2009 Nessun commento

Popolarità del premier al 49% – Corriere della Sera

…malgrado queste defezioni in alcune categorie di elettora­to, la popolarità di Berlusconi resta dunque assai estesa, co­me raramente è accaduto per altri leader in passato. Come mai? A cosa si deve la persi­stenza della grandissima parte del consenso, nonostante tut­to? Tra le motivazioni espres­se, la principale, la più diffusa, sottolinea l’irrilevanza, nella formazione del giudizio, degli episodi legati alla vita persona­le: «Se mi fa allargare l’apparta­mento, se ha tolto la spazzatu­ra a Napoli, se risolve la crisi economica, che frequenti pure tutte le ragazze che vuole», ci ha detto un intervistato. Vi è anche una quota, molto mino­ritaria — stimabile attorno al 3% dell’elettorato — che, pro­prio sulla base degli avveni­menti recenti, dichiara di pro­vare ammirazione e invidia per il Cavaliere. C’è, poi, per circa il 10-15% dell’elettorato, la scelta per mancanza di alter­native: «Voto Berlusconi per­ché all’opposizione non pro­pongono niente di serio», «Berlusconi mi piace sempre meno, ma quegli altri mi sem­brano ancora peggio».

Benché minoritario nella sua estensione, quest’ultimo ordine di motivazioni è forse quello strategicamente più im­portante. Fino a quando non emergerà nel nostro Paese un’opposizione credibile e sti­mata dalla maggioranza dei cit­tadini (ancora oggi il giudizio sull’opposizione è prevalente­mente negativo persino tra i votanti per quest’ultima), l’estensione della popolarità di Berlusconi sarà difficilmen­te scalfibile.

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