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Posts Tagged ‘Informazione’

E’ che quelli approfonditi li evita

26 marzo 2010 Nessun commento

Berlusconi: “Non sono accettabili processi sommari” – Corriere della Sera

ROMA – A proposito della trasmissione di ieri sera ‘RaiPerUnaNotte’, al Paladozza di Bologna, Berlusconi ha detto: “Io non mi sono affatto scagliato contro Santoro, non ho commentato. Dico solo, e lo confermo anche ora, che ritengo inaccettabile e barbaro che si faccia il processo a una persona senza che quella persona sia in trasmissione o che almeno ci sia un suo avvocato. Se questo viene fatto su una rete pubblica e’ ancora meno accettabile”. Berlusconi lo ha dichiarato a Sky Tg24. (RCD)

Arrestare la comunicazione

16 dicembre 2009 1 commento

Nel senso di metterla in prigione.
Secondo quanto si va discutendo sarebbe possibile che il governo voglia equiparare i blog che trasmettono un evento in streaming debbano registrarsi, come se fossero delle tv.
Per dire, se volessi mandare in streaming Tenetevi liberi, con una legge del genere non potrei farlo.

Repubblica.it – Blog – Scene Digitali

In pratica ci si prepara a porre l’obbligo di registrazione su chiunque voglia fare un livestreaming. Avete capito bene, un registro degli operatori per lo streaming tv. Per dire, se sei un blogger e fai un podcast tv, devi registrarti – siamo autorizzati a pensarlo, no?

Quel che gli ingenui non dicono

9 settembre 2009 Nessun commento

“Ma a tutti piacciono le donne!” dicono gli appassioanti seguaci di Berlusconi. Certo, certo.

Poi viene fuori che il presidente del consiglio annulla appuntamenti politici quando Tarantini gli porta una macchina di prostitute.
Poi Tarantini dichiara che la sua strategia di portare donne e cocaina fosse un mezzo, a quanto pare efficace, per “creare una rete di connivenze nella Pubblica Amministrazione” (vedi le ultime righe di questo articolo).

Se il presidente del consiglio è così solo da andare con escort e meretrici la questione non mi interessa.
Se ci manda anche il paese, non facendo il suo lavoro e facendosi agganciare da farabutti di ogni tipo, si deve dimettere.

Fascetta rossa contro faccetta nera

7 settembre 2009 Nessun commento

Questo blog manifesta a favore della libertà di stampa.

Fallo anche tu.

La linea del Piave

26 agosto 2009 Nessun commento

La moda degli ultimi anni a sinistra è stata chiedersi se esista o no un “regime berlusconiano”, in altre parole se la democrazia italiana sia a rischio.
Sulla sciocchezza di equiparare l’Italia ad un regime autoritario Francesco Costa, usando i criteri del buon senso, ha scritto parole definitive. Per quanto mi riguarda, mi pare chiaro che non sia a rischio l’appartenenza dell’Italia al gruppo dei regimi democratici, ma la qualità della nostra democrazia che è minata dall’enorme potere che Berlusconi esercita sui media e quindi sul mezzo tramite cui noi tutti conosciamo il mondo. Non sfugge a nessuono che uno dei requisiti fondamentale delle democrazie moderne è avere canali informativi plurali e indipendenti: questo nel nostro paese è vero per i giornali, per le radio e per la rete ma non è vero per le maggiori reti televisive, che sono la fonte privilegiata d’informazione per circa l’80% dei cittadini. Tra l’altro gli studiosi dei fenomeni elettorali italiani non mancano di sottolineare che c’è una relazione diretta tra esposizione alle reti televisive e voto per il centrodestra, e che nelle campagne elettorali Berlusconi usi e abusi delle sue reti (siccome mi vedo già quelli col ditino alzato specifico che questo non significa che Berlusconi vinca solo perché ha le televisioni, ma significa che ne è aiutato. E’ come se una squadra giocasse una partita di calcio su campo in pendenza: non è garanzia di vittoria, ma un passo avanti).
Detto che non viviamo in un regime, la seconda domanda che ha assillato le coscienze di sinistra è questa: di fronte all’uso disinvolto che Berlusconi fa del potere, quando dovremmo dire che è proprio troppo? Dopo le leggi ad personam per tirarsi fuori dai guai giudiziari, dopo le leggi di stampo razzista, quando diventerà lecito gridare che la qualità della democrazia italiana è stata rovinata altre ogni limite tollerabile? Insomma, qual’è la linea del Piave?
Ecco, io dico che è Rai Tre.

Pdl all’attacco di RaiTre spuntano Minoli e Mentana – Politica – Repubblica.it

All’attacco di Raitre. Con l’obiettivo di ammorbidire l’unica rete Rai sgradita a Palazzo Chigi e mettere da parte Fabio Fazio, Luciana Litizzetto, Milena Gabanelli e Serena Dandini. Un disegno che prevede il cambio del direttore di Raitre Paolo Ruffini con Giovanni Minoli. Sembra questo l’obiettivo di Berlusconi e del direttore generale di Viale Mazzini Mauro Masi. Ed è ai “colpi di mano” che il Partito Democratico prova a trovare un argine.

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