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Archivio per la categoria ‘Integrazione’

Beccata ad essere Rom

27 luglio 2010 Federico Nessun commento

Io non so com’è andata, ma prendendo spesso il treno mi viene facile credere alla storia della ragazza.
Discriminata, umiliata, perché Rom.
Spero che non sia andata così, e invito il CPT a diramare una nota di spiegazioni.
La società che vorrei dovrebbe trattarti a seconda di come ti comporti, non a seconda di dove la sorte ha voluto che nascessi.
E Pisa deve essere la società che vorrei.

Categorie:Integrazione, Pisa, Razzismo Tag:

Una lettera da non perdere

12 maggio 2010 Federico 2 commenti

giannicuperlo | Il Cannocchiale blog

“Caro Gianni, mi scuso tanto se ti rispondo con tanto ritardo, ma fra esami, lavoro, partito e famiglia è stato veramente un periodo tremendo. Io sono venuta in Italia il 13 dicembre del 1992 insieme a mia mamma e mio fratello, mio padre era già venuto prima per iniziare a lavorare e trovare la casa. I primi anni quanto sono stati difficili! Io anche se bambina, quando sono venuta avevo 6 anni, li ricordo molto bene!

Allora i documenti andavano rinnovati ogni 2 o 3 mesi, con file interminabili alla Questura che partivano dalle 3-4 del mattino. I miei genitori si erano adoperati a fare 2 o 3 lavori, per riuscire a mantenere la famiglia. Come ti ho raccontato i miei genitori provengono entrambi da famiglie abbastanza importanti in Albania, famiglie che avevano un nome e un’autorità notevole, ma chiaramente dal punto di vista economico il regime non permetteva che ci fosse alcun tipo di arricchimento o di proprietà privata, tutto era stato preso dallo stato con la svolta del comunismo. Inoltre c’è un altro fattore che ha molto influito sugli albanesi che sono venuti in Italia, la totale chiusura del paese per oltre 45 anni ha fatto sì che la popolazione vivesse come chiusa in una caverna da cui non era permesso uscire, sembrava che il mondo fosse solo quello descritto dal regime, un regime che ha congelato il paese e la cultura per quattro decenni.
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Categorie:Immigrazione, Integrazione Tag:

L’immgrazione che divide sia la destra sia la sinistra

26 aprile 2010 Federico Nessun commento

Naturalmente in modo diverso.
Ne parla Krugman per gli Stati Uniti, e credo sia vero anche da noi.

The Curious Politics of Immigration – Paul Krugman Blog – NYTimes.com

Democrats are torn individually (a state I share). On one side, they favor helping those in need, which inclines them to look sympathetically on immigrants; plus they’re relatively open to a multicultural, multiracial society. I know that when I look at today’s Mexicans and Central Americans, they seem to me fundamentally the same as my grandparents seeking a better life in America.

On the other side, however, open immigration can’t coexist with a strong social safety net; if you’re going to assure health care and a decent income to everyone, you can’t make that offer global.

So Democrats have mixed feelings about immigration; in fact, it’s an agonizing issue.

I repubblicani invece sono divisi tra chi vuole gli immigrati come manodopera a basso costo e chi non li vuole perché spaventato dagli “altri”.
La destra italiana è più cinica: dice di non volerli, fa fuoco e fiamme nei discorsi, poi in realtà lancia sanatorie, tollera il lavoro nero e crea un mercato di schiavi senza diritti.

Cattivi

16 gennaio 2010 Federico Nessun commento

Maroni: «Cattivi contro i clandestini» – Corriere della Sera

«Per contrastare l’immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati, per affermare il rigore della legge»

Già.

Rosarno: solo la legalità può fermare tutto questo

8 gennaio 2010 Federico Nessun commento

Assistere allo scotnro tra immigrati africani e cittadini di Rosarno ci deve far capire che non è più possibile essere ipocriti.
E’ ipocrita fare una legge dove si può entrare in Italia solo da clandestini per sperare di regolarizzarsi dopo: la Bossi Fini fa esattamente questo. Si deve colpire a morte il lavoro nero: chi impiega qualcuno al nero deve essere multato severamente, fatto chiudere addirittura. Finché ci sarà lavoro nero ci saranno clandestini, e quanto più si inasprirano le pene per loro, senza però togliergli la speranza di trovare un lavoro, più veranno persone disperate e pronte a tutto.
Solo la legalità può salvare questo paese.

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