Pisa 1994-2014. Vent’anni per un’altra Pisa?

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Anche a Pisa il 1994 segna l’inizio di una nuova stagione politica. Quando Piero Floriani sconfisse Marco Tangheroni, al primo turno con il 53,2%, Pisa ebbe il suo primo sindaco direttamente eletto e il pentapartito terminò la sua corsa anche in città. Si apriva la lunga stagione del governo del centrosinistra a Pisa: da quel momento, che a livello nazionale coincide con la cosiddetta seconda repubblica, la coalizione al governo in città ha sempre fatto perno sul maggiore partito della sinistra italiana. Nel frattempo la riforma degli enti locali ha impresso una decisa svolta maggioritaria ai comuni, che sono diventati il laboratorio politico a cui oggi si guarda per riformare le istituzioni nazionali. Continuità politica e maggior solidità istituzionale dovrebbero essere le condizioni migliori per portare avanti un progetto coerente di cambiamento.

È stato così? Si intravede un’idea, un progetto unitario? Quale?

Con questa giornata di studio vogliamo interrogarci su quale contributo abbia dato la politica pisana  alla vita della città, alla sua crescita e alla sua trasformazione negli ultimi 20 anni. Ripercorrerne le scelte, le decisioni e le non decisioni. Le scommesse riuscite e i fallimenti. Le forze che l’hanno spinta. L’obiettivo non è scrivere una storia, ma aiutare i tanti che si interessano alla vita cittadina a confrontarsi con una lunga stagione politica. Per immaginare meglio la prossima.

Ci aiuteranno le relazioni di Andrea Bonaccorsi (economista) e Vezio De Lucia (urbanista).
Ne parleremo poi con i tre sindaci che hanno governato Pisa in questo periodo, Piero Floriani, Paolo Fontanelli e Marco Filippeschi.

Ci sarà spazio per la discussione e il dibattito; vi aspettiamo.

L’immigrazione in Toscana

Ieri abbiamo presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2014, curato dal centro studi IDOS per UNAR.

Per chi vuole qui ho messo online la presentazione con i dati principali sulla Toscana.

E qui (in aggiornamento) un po’ di rassegna stampa:

Toscana Media (articolo e video di Tommaso Tafi).

Stampa Toscana

Firenze Today (articolo di Giorgia Gobbi)

 Toscana TV

Per Elena Mezzetti

Domani il Consiglio Provinciale si riunirà in una seduta pubblica dedicata alla memoria di Elena Mezzetti. Si parlerà di un tema a lei carissimo, la tragedia della tratta degli esseri umani.

Non conoscevo Elena Mezzetti fino all’anno scorso quando, insieme a Stefano, Muriel e don Armando, organizzammo un incontro sul tema della prostituzione. Volevamo per trovare modi alternativi alle ordinanze allora adottate dai nostri sindaci per contrastare la prostituzione di strada, perché pensavamo che mettessero ancora più a rischio le ragazze vittima di tratta spostandole in luoghi più nascosti.

Fu una serata bellissima, con oltre 100 persone a discutere in modo approfondito e appassionato. Ci lasciammo con l’idea di elaborare un documento di proposta, elaborato con l’aiuto di tutti. Il documento di trova qui, è ancora attualissimo, ed Elena ci contattò proprio per sistemare qualche parola che non le piaceva.

Non so se domani potrò essere al consiglio; sono fuori città ma proverò a tornare in tempo.

In caso non ce la facessi, vorrei dedicarle questo ricordo.

A proposito di Tony Blair e del New Labour

Il tasso di occupazione delle persone disabili nel Regno Unito è superiore al 50%. In Italia, è inferiore al 20%. Noi abbiamo la politica delle quote, loro l’hanno abbandonata in favore di un approccio globale di pari opportunità. Fonte: fondazione Cesare Serono 2012

Lo straniero è nell’occhio di chi guarda.

La telefonata arriva dritta al maresciallo dei Carabinieri: all’imbrunire due tipi loschi si aggirano per un piccolo borgo di campagna, armati di un’insistente macchina fotografica.  Scattano foto delle case da tutte le angolazioni, inquadrano le porte, le finestre, i cancelli. Lei è vestita con una lunga gonna e ha i capelli sciolti sulle spalle, “una donna dell’est”. Lui invece è un po’ scuro, piccoletto, e parla con “un forte accento straniero”.

Il maresciallo annota tutto con precisione, poi è colto da un dubbio. Sa di certi lavori che devono essere fatti, dei restauri, e ci vuole vedere chiaro. Chiama l’architetto del comune per informarsi: “Buonasera, sono il maresciallo. Ha per caso mandato qualcuno a fare foto al borgo, per via di quei lavori?”.

No, dice l’architetto. Ci sono andato io, e mi sono fatto accompagnare da mia moglie: “proprio una bella scampagnata, sa?”.