Carissimi,
nella prossima seduta del consiglio provinciale approveremo il nuovo statuto dell’Agenzia Energetica Pisana , un’azienda a totale controllo pubblico che ha la missione di promuovere il risparmio energetico e le energie rinnovabili. Come sapete al momento delle elezioni ho chiesto il voto anche e soprattutto sullo sviluppo sostenibile, per cui ho voluto vederci chiaro e sono stato a parlare con il presidente dell’Agenzia, l’ingener Romano Battaglia, per sapere cosa ha fatto fino ad oggi e cosa vorrà fare in futuro.
L’Agenzia è nata nel 98 con un finanziamento triennale della CEE (programma SAVE II), e nei primi anni di vita si è concentrata soprattutto sul controllo dell’efficenza delle caldaie domestiche. Nel 2005 il presidente è cambiato, e si è deciso di cominciare a lavorare sulle rinnovabili. Per le disposizioni vigenti questa società può lavorare solo per i propri soci, per cui vari comuni stanno entrando a farne parte: per il momento l’agenzia ha fatto consulenza sul risparmio energetico in molti edifici pubblici, ha studiato la fattibilità di alcuni impianti eolici e solari e ne ha progettati altri in corso di realizzazione. Recentemente ha lavorato al Piano Energetico Provinciale, un piano di indirizzo con il compito di armonizzare la programmazione delle istallazioni energetiche dei comuni: il fiore all’occhiello del piano è uno studio sul risparmio energetico delle aziende del disretto del cuoio, che dovrebbe servire anche ad aumentarne la competitività.
All fine dell’incontro ho conosciuto anche il vicepresidente, Rino Bellucci, e l’amministratore delegato di Trienergy, l’ingegner Antonio Trivella: a lui ho chiesto se esistono degli indicatori per valutare l’efficienza energetica dei vari territori e settori produttivi e la produzione di energie rinnovabili. Mi ha dato due riferimenti: il rapporto energia-ambiente dell’ENEA per i consumi e TERNA per la produzione.
Vedrò di saperne di più, ma se potete aiutarmi sono pronto ad ascoltarvi.
SEDUTA DEL 24/09/2009
Nel consiglio di ieri si discutevano almeno tre cose interessanti: l’istituzione di un registro provinciale sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, l’approvazione del piano di sviluppo agricolo provinciale e una mozione a firma Andrea Corti che chiedeva all’amministrazione di fare un monitoraggio sugli effetti discriminatori del pacchetto sicurezza.
Non mi soffermo sul piano, ma faccio i complimenti all’assessore Sanavio per il successo ottenuto: hanno votato a favore tutti tranne il PDL, che si è astenuto.
Sul resto mi permetto qualche nota.
Il consiglio precedente aveva dato disposizioni alla giunta perché riunisse una commissione di esperti e istituisse un registro per le DAT: ieri la giunta ci ha informato del lavoro fatto. Naturalmente si tratta di un atto dimostrativo, che trova il suo significato nella intricata situazione nazionale. Per dire, il Tar del Lazio ha appena deciso che a nessuno, cosciente o incosciente, possano essere effettuati trattamenti contro la propria volontà. Nel dibattito il consigliere Ermanno Conti, cattolico di quelli laici, spiegava che allo stesso modo in cui nessuno può decidere di mettere un sondino per l’alimentazione forzata ad una persona cosciente che esprime volontà contraria lo stesso diritto deve valere per la persona incosciente. Lo stato non può decidere per tutti, ognuno è responsabile delle sue azioni.
La vetta più alta del dibattito si è toccata con l’intervento del vice presidente del consiglio Giuseppe Gonnella. Questi alcuni dei suoi argomenti: “se lo stato non può decidere per tutti, figuriamoci la provincia“, “spero che non vi rompiate mai una gamba quando siete a Pisa“.Perché altrimenti si rischia l’eutanasia, certo. Sono dovuto intervenire per spiegare che c’è una certa differenza tra decidere per tutti e fare qualcosa perché tutti decidano liberamente, e che mi stupisco come questa distinzione sfugga a chi ha la parola “libertà” nella sigla del proprio partito.
Ma a mio giudizio il premio “migliore frase di giornata” va all’intervento di Giuseppe Calò. Intervenendo sulla discussione della mozione di Andrea Corti, che sottolineava la preoccupazione della Chiesa per i respingimenti e per il trattamento riservato agli immigrati, il capogruppo del PDL ci ha spiegato le vere intenzioni della Chiesa: “viene il dubbio che la Chiesa sia contro i respingimenti per il noto affare dei centri di accoglienza gestiti dalla Caritas“.
Ah, beh.
SEDUTA DEL 15/07/2009
Il consiglio provinciale del 15 non ha riservato grandi emozioni. D’altra parte eravamo ancora in rodaggio, e l’ordine del giorno prevedeva solo due temi di una certa rilevanza: l’approvazione del programma della coalizione e la costituzione della commissioni.
Io sono finito in quella che si occupa di lavoro e sviluppo economico: sono soddisfatto, perché potrò seguire da vicino alcune delle competenze più importanti della Provincia, quelle della formazione lavoro. Mi sarebbe piaciuto molto entrare nella commissione ambiente ed energia, ma conto di potermi occupare di quei temi anche dal di fuori. D’altra parte la nostra coalizione ha lottato per avere commissioni piccoli (11 membri), in modo che siano efficienti ed economiche (non vi racconto la battaglia del PdL per avere commissioni da 13!).
Intanto ho cominciato ad interessarmi della diffusione del software libero nelle strutture dell’amministrazione, accennando il tema all’assessore Nicola Landucci: lui sostiene di essere già a buon punto, ma mi ha detto che saprà essere più preciso appena finito il periodo di rodaggio. Da qui a Settembre conto di avere un quadro completo della situazione e di poter avanzare qualche proposta.
SEDUTA DEL 30/06/2009
Penso di utilizzare questo spazio per pubblicare dei brevi resoconti delle sedute, a metà tra cronaca politica e note personali. Consideratele una sorta di “lettere dal fronte”: non si può pretendere che siano imparziali, ma danno un’idea del clima che si respira.
Premessa personale: mi sono seduto nei banchi del consiglio con un po’ di emozione. Ho passato gli ultimi sei anni della mia vita a studiare la rappresentanza politica, e trovarmi ad essere “rappresentante” mi ha fatto un certo effetto.
Il consiglio di oggi aveva un ordine del giorno legato all’insediamento, e quindi molto scontato (roba tipo prendere atto della composizione del consiglio e della giunta, assistere al giuramento del presidente della Provincia e votare presidente e vicepresidente del consiglio). Preferisco raccontarvi alcune cose che mi hanno incuriosito.
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