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Posts Tagged ‘Immigrazione’

Le radici cristiani dell’Europa

14 settembre 2010 Nessun commento

“Pensavano fossero clandestini”. Maroni e la necessità di sparare | Marco Bani

Le navi di Gheddafi sparano raffiche di mitragliatore a un motopeschereccio italiano in acque internazionali. Il capitano dice “abbiamo rischiato parecchio, sia di venire ammazzati che di venire incarcerati nelle tremende prigioni libiche”. D’altra parte sono queste le regole d’ingaggio delle navi di Gheddafi. Prima sparare, poi verificare. Il ministro Maroni minimizza: “Io – spiega – immagino che abbiano scambiato il peschereccio per una nave che trasportava clandestini. Ma con l’inchiesta verificheremo ciò che è accaduto”

L’immgrazione che divide sia la destra sia la sinistra

26 aprile 2010 Nessun commento

Naturalmente in modo diverso.
Ne parla Krugman per gli Stati Uniti, e credo sia vero anche da noi.

The Curious Politics of Immigration – Paul Krugman Blog – NYTimes.com

Democrats are torn individually (a state I share). On one side, they favor helping those in need, which inclines them to look sympathetically on immigrants; plus they’re relatively open to a multicultural, multiracial society. I know that when I look at today’s Mexicans and Central Americans, they seem to me fundamentally the same as my grandparents seeking a better life in America.

On the other side, however, open immigration can’t coexist with a strong social safety net; if you’re going to assure health care and a decent income to everyone, you can’t make that offer global.

So Democrats have mixed feelings about immigration; in fact, it’s an agonizing issue.

I repubblicani invece sono divisi tra chi vuole gli immigrati come manodopera a basso costo e chi non li vuole perché spaventato dagli “altri”.
La destra italiana è più cinica: dice di non volerli, fa fuoco e fiamme nei discorsi, poi in realtà lancia sanatorie, tollera il lavoro nero e crea un mercato di schiavi senza diritti.

L’elogio della cattiveria

19 marzo 2010 Nessun commento

Toscana, in spiaggia vu’ cumprà a numero chiuso | IL CASO | Repubblica Viaggi

“Sui temi dell’immigrazione resto cattiva – tiene a puntualizzare il sindaco Faenzi – Questa non è un’apertura ma la regolamentazione di un’attività che fa parte dell’intrattenimento e del folclore della costa”.

L’Italia vista da lontano

23 febbraio 2010 Nessun commento

Come i presbiti, da lontano vedo meglio.
Questo viaggio a Capo Verde, con la mitica redazione del Dossier Immigrazione, mi sta facendo scoprire tante cose. Ci fa da guida Maria de Lourdes, grintosa giornalista capoverdiana di origine e italiana di adozione, che ha lavorato 37 anni in Italia, anche in Rai. Negli anni ’70 era una ragazzina, ed arrivò in un paese accogliente. Da colf che era è diventata il mito di tutti quelli che si occupano di immigrazione, firmando alcuni tra i migliori programmi dedicati al tema. Ora ha deciso di tornare a casa, perché negli ultimi anni l’Italia è diventata un paese triste, arrabbiato. Qualche tempo fa a Roma, fuori da un supermercato, ha visto una mendicante aggredire un africano colpevole di aver la pelle nera: “tornatevene a casa!”. Ci è rimasta male: “Anni fa il senso comune avrebbe espresso solidarietà all’immigrato, oggi alla mendicante”. Ieri i razzisti pensavano cose terribili senza poterle dire. “Oggi sono gli immigrati a dover giocare in difesa dalla mattina quando escono di casa fino a sera”. E in questa differenza tra ieri e oggi si specchia un paese vecchio, impaurito e triste.

Gestire l’integrazione è una questione di modelli

17 febbraio 2010 Nessun commento

Si può usare quello di Via Padova o quello di San Salvario

La diplomazia della birra e del cous cous- Torino LASTAMPA.it

San Salvario a Torino era il simbolo del degrado. Dieci anni dopo è diventato un quartiere trendy

Nei nostri comuni quale stiamo usando?

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