Voteresti un premier che usa i push polls?

Un lettore di repubblica.it scriveva a Zucconi di aver ricevuto una telefonata strana: doveva essere un sondaggio, ma le domande vertevano solo sull’Unione. Ad ogni domanda corrispondeva un difetto (vero e presunto) dell’Unione. Questi non sono sondaggi, si chiamano push polls e non hanno alcun fine scientifico: servono a spargere illazioni sugli avversari e quindi a sottrargli voti: una domanda da push polls potrebbe recitare più o meno così “L’Unione alzerà le tasse, lei voterebbe per una coalizione che alza le tasse?”.
Oppure “Se lei sapesse che Prodi è un pedofilo, lo voterebbe?”.

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