Verso il Piano Strutturale

Ieri il consiglio provinciale, in una giornata particolarmente concitata per altre cause, ha approvato l’avvio del procedimento per il Piano Strutturale dell’area pisana (Calci, Cascina, Pisa, San Giuliano, Vecchiano, Vicopisano). E’ un documento importante, in cui si riconosce che nessun comune da solo può pensare al proprio sviluppo, perché siano un’area metropolitana interdipendente che ha bisogno di politiche di programmazione comuni. Si stabilisce anche che se la programmazione sarà coordinata, anche i benefici ed i costi delle varie scelte dovranno essere redistribuiti: per dire, se riununcio a fare un’area commerciale mia per farne una più funzionale in un altro comune non posso solo rimetterci gli oneri d’urbanizzazione.
Lo strumento insomma è lungimirante.
Ma per adesso è uno strumento piuttosto vuoto dal punto di vista dei contenuti, riempito da ogni comune con una vaga lista dei “desiderata” : a questo punto non poteva essere che così. Ecco perché abbiamo deciso di approvare, insieme allo strumento di governance, anche un ordine del giorno che impegna la Giunta provinciale a difendere l’integrità del territorio.

Ecco un passaggio dell’intervento dell’assessore Sanavio che condivido totalmente:

“E’ opportuno affermare il tema del ‘limite’ al consumo del suolo, strettamente legato a dinamiche di sviluppo. Stretto legame fra piani di sviluppo e programmazione territoriale: occorre una stretta connessione fra programmazione anche in tema di infrastrutture e sviluppo, per non ricorrere in logiche dissennate. Per questo motivo tutti i comune dovranno saper rinunciare a qualcosa per l’interesse complessivo”.

“La lista dei “desiderata” non può essere soddisfatta così com’è – ha continuato – ma deve essere redatta secondo i criteri di cooperazione, concertazione, cncentrazione, conservazione e perequazione”. Nell’odg si parla di una volontà di “sviluppo urbanistico senza dover necessariamente consumare altro territorio” e che laddove questo non è avvenuto “si imprima una svolta decisiva nel rapporto con il territorio”

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