Una farsa alitaliana

Non ho mai, dico mai, amato Alitalia.
La sua vendita, per me, avrebbe rappresentato una grande successo del governo Prodi. Ma soprattutto, un grande successo per l’Italia.
La compagnia di bandiera è il simbolo di almeno metà dei mali atavici del nostro paese: assenza di responsabilità, vittoria degli interessi particolari su quelli generali, politica cinica e demagogica.

Il fallimento della trattativa con AirFrance non mi sorprende più di tanto: i sindacati hanno fatto meravigliosamente il loro lavoro, avendo trovato nelle dichiarazioni di Berlusconi una prospettiva assai attraente. I sindacati hanno detto no ad Alitalia perché sanno che se il PDL vincerà le elezioni la compagnia non fallirà affatto, ma sarà ceduta ad una cordata italiana messa su per l’occasione e ben finanziata, ancora una volta, dai soldi pubblici. E qualcosa mi dice che quella cordata di imprenditori straccioni contrarrà un grande debito morale con chi gli ha permesso di fare un buon affare.

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