Un boomerang chiamato OXI

Il piano proposto dalla Grecia ai creditori è una doccia fredda per il partito internazionale dell’OXI, gli entuasiasti sostenitori del NO che hanno sperato di usare la disperazione del popolo greco per scardinare l’Europa dell’austerità. L’obiettivo è senz’altro quello giusto, ma l’entusiasmo era quasi certamente mal riposto. Per ciò che trapela dai giornali, il nuovo piano è simile alla proposta di Junker ma offre nuove concessioni su pensioni e tassazione, che fino ad oggi Tsipras aveva bollato come inaccettabili. Ancora più austerità di prima, per così dire.
Un referendum organizzato in tempi brevissimi, con un quesito fumoso, su una materia per cui Syriza aveva già ricevuto una chiara delega, non è un esempio positivo di sovranità che torna al popolo. E’ un metodo per rafforzare la propria leadership, un disperato tentativo negoziale, un atto che certo richiede coraggio. Ma l’esito è quello che sprezzantemente sintetizza Hans-Peter Friedrich, un falco bavarese a cui spiace molto dover dare ragione: “Ci sono due possibilità: o il governo greco si sta prendendo gioco del suo popolo, o si sta ancora una volta prendendo gioco di noi”.

Un pensiero su “Un boomerang chiamato OXI”

  1. Finchè l’europa
    non troverà dei Valori Condivisi
    non riuscirà mai ad essere una Comunità.

    Tante piccole realtà che non riescono
    nemmeno a definire dei Valori
    a livello nazionale.

    Forse un’associazione di stati,
    ma di certo,
    non una Comunità.

    Unico valore, il valore dei soldi.

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