Tribal Workers should grow up, Ft says.

Un articolo sui guai della nostra generazione, cha é nei guai perché ha troppe possibilità.
E’ uscito sul Financial Times nel Luglio del 2006, ma siccome é un bel pezzo ha cominciato a fare il giro del mondo per blog ed Email.
Quanche giorno fa Nico me l’ha segnalato ed io prontamente lo linko.

Financial Times.

0 pensieri su “Tribal Workers should grow up, Ft says.”

  1. Grazie Oste per aver inserito il riferimento all’articolo che ti ho segnalato! Credo che metta in luce perfettamente le contraddizioni della nostra generazione. Questa tendenza a fare sempre di più, a cercare continue soddisfazioni professionali e considerarle come l’obiettivo primario della nostra esistenza. Non più il lavoro come mezzo di sussistenza, e nemmeno come esperienza che nobilita l’uomo. Ma semplicemente e tristemente lavoro per il lavoro. Considerato come l’unica cosa che può farci sentire realizzati e arrivati. Ma la tanto agognata meta non arriva mai: finiamo per perderci nel turbinio degli orari di lavoro folle, di ottimizzazione della performance, del prendere tutto per non lasciare nessuna opzione intentata e tenere tutte le porte aperte. Ma è proprio vero che tenere tutte queste possibilità disponibili ci fa perdere l’orientamento, ci fa perdere di vista le cose che contano, ci allontana dal raggiungimento della felicità. Sacrosanto infine ricordare che la vita è fatta di scelte, che bisogna non solo pensare a crearci delle possibilità ma anche ad escluderne dai nostri orizzonti. Altrimenti non ne verremo mai a capo.

  2. Bellissimo articolo, …mi sento un po’ parte in causa, naturalmente, ma fatemi rassicurare i lettori del blog:
    – si, faccio (non “sono”) il management consultant
    – col ca…che mi sento appagato perche’ devo lavorare tanto (e anzi, le sere che mi tocca farlo bestemmio e impreco come un turco)
    – se un collega mi dice “vedi, e’ questo il bello del nostro lavoro” alle 3 di mattina giuro che gli metto le mani addosso.

    Presto scrivero’ un post serio sul tema…ora scusate ma e’ domenica pomeriggio e devo andare in ufficio, senno’ sarebbe un giorno maledettamente vuoto e improduttivo:)

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