A Pisa sono terminati i congressi di Circolo: Marino ha superato il 10%, e noi siamo contenti e convinti che si potrà fare molto meglio alle primarie aperte.
In questi giorni ho presentato la mozione varie volte, cambiando sempre un po’ lo schema perché non riesco a ripetere sempre le stesse cose. Questo è il canovaccio dell’ultima presentazione che ho fatto, Sabato pomeriggio in un circolo di Grosseto. Per la mozione Bersani c’era Anna Rita Bramerini, per la mozione Franceschini il bravo Alessio Scheggi. Ai marinai locali è piaciuto: a me è piaciuto il loro entusiasmo.
Il dibattito congressuale è la nostra grande occasione per parlare all’Italia, per mostrare che abbiamo una visione nuova e vincente di questo paese. Questo congresso avrà successo se gli Italiani ascoltando i nostri dibattiti percepiranno che Berlusconi e le sue idee appartengono al passato. Fino ad oggi è stato il contrario: è stato Berlusconi a farci apparire irrimediabilmente impolverati, vecchi e un po’ nostalgici del bel tempo che fu, quello in cui capivamo ancora qualcosa di quello che ci succedeva attorno. Purtroppo il tempo non torna indietro e l’unica nostalgia che ci possiamo permettere, come dice Pippo Civati, è quella del futuro.
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Tra qualche anno, forse, grazie al PD, le primarie aperte sceglieranno il segretario del PDL.
Per una volta abbiamo introdotto un punto, l’apertura del partito ai cittadini-elettori, che ha fatto scuola: abbiamo inciso nella sensibilità del paese.
Non torniamo indietro.
Il nostro partito sta vivendo un momento di dibattito molto capillare, con i sostenitori delle tre mozioni che si confrontano ogni sera in circoli grandi e piccoli di tutto il paese (si, vabbé, c’è questa cosa della Calabria che andrebbe chiarita).
Per ora ho partecipato a tre dibattiti pubblici per spiegare le ragioni che mi hanno portato a sostenere Ignazio Marino: quando il dibattito è organizzato bene offre grandi spunti di interesse e regala sorprese.
Stasera sarò al congresso di San Miniato “La Scala”, 58 iscritti, e Sabato andrò dai miei amici grossetani del circolo Pace che conta più di 400 iscritti (Mi dicono però che in quest’ultimo congresso rischiamo di essere confinati in una stanzetta da 50 persone: e gli altri che fanno? Guardano da fuori con il maxischermo?).
Buon dibattito e buon voto a tutti.
Ottima citazione raccolta nella pagina di Giovanni Bachelet, persona che stimo e con cui sono sempre d’accordo (tranne quando, per imperscrutabili ragioni, decide di appoggiare Bersani)
“ottobre 1912, relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso degli Stati Uniti d’America sugli Italiani
Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Parlano lingue incomprensibili, forse antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina, spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano sia perché poco attraenti e selvatici sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alla frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali”
