Sta succedendo veramente, cazzo.

Ha ragione Amato a dire che facciamo troppi distinguo sui Israele.
Ha ragione Scalfarotto a ricordarlo.
Ha ragione Fassino.
Ha ragione anche Sofri.

Ma quando uno stato forte si difende da dei nemici atroci colpendo disgraziatissimi civili, ecco, quei distinguo vengono.
Come vengono a leggere la mail qua sotto, inoltrata a repubblica.it


Lettera da Beirut: “Fermate il massacro”

Ho appena ricevuto questa mail da una mia amica libanese, Laure Salloum, archeologa che vive a Beirut.

Miei cari Amici,
grazie per i vostri messaggi, le vostre mail e per avermi telefonato… Non so se è possibile descrivere la situazione.. siamo isolati e aspettiamo la fine. Le circostanze diventano ogni momento più intollerabili. Stanno massacrando e dilaniando il Libano nel XXI secolo, quando le democrazie del mondo chiamano i loro cittadini alla libertà di espressione, di comunicazione e di pace.
Sono stati bombardati 4 aeroporti, 7 porti, le riserve di petrolio, di benzina e di gas; le centrali elettriche, i ponti che collegano le diverse regioni. Numerose famiglie sono state uccise mentre dormivano da missili che hanno colpito le loro case. Autobus pieni di passeggeri sono stati bombardati sulle autostrade.
Tutto questo sta succedendo veramente mentre tutti guardano e nessuno reagisce.
Il Libano sta morendo: per favore fate qualcosa per fermare questa atrocità.

Marta Friel

Via repubblica.it (il giornale dei lettori)

0 pensieri su “Sta succedendo veramente, cazzo.”

  1. Un ultimo commento. Sono stato in Israele, Libano e Palestina tre anni fa e vi posso dire che da quello che ho visto e sentinto, come al solito, sono sempre i poveracci, di tutti e tre i paesi, a prendersela in quel posto senza tanti complimenti da amici e nemici… Voi direte, “Sai che notizia!”, ma è sempre bene ricordarlo, anche quando si parla di geo-strategie, terrorismo, assetti internazionali etc. e sarebbe bene che lo capissero anche i diretti interessati di quei posti…

  2. Chi uccide civili innocenti, fregandosene di tutto e di tutti e continua a farlo finchè vuole?
    Chi destabilizza coscientemente un’intera regione per perseguire i propri interessi?
    Chi detta la regola “per ogni nostro ucciso, cento nemici da uccidere?”
    Israele in questo momento si sta comportando da STATO terrorista, come negarlo? Come ho scritto, non si capisce quale strategia ci sia sotto, e questo è allarmante…Come non rimpiangere Sharon adesso?

  3. Incredulita’, angoscia, rabbia e disillusione: non riesco a provare altro, di fronte agli accadimenti degli ultimi giorni. E’ triste, per chi come me ha trascorso gli ultimi anni ad occuparsi di questioni di sicurezza, dover assistere alla tragicita’ di questi eventi, ancora una volta. Qui a Bruxelles non si fa che parlare di una nuova strada verso la stabilita’ internazionale, della realizzazione di un concetto di sicurezza che sia diretto alle cause prime delle crisi, che si inserisca in un’ottica di stabilizzazione di lungo periodo, che consideri la risposta militare come l’ultima soluzione possibile, che sia vincolata dal multilateralismo e dal rispetto delle regole dettate dal diritto internazionale. E invece, ancora un volta, e nonostante l’ennesimo e tragico fallimento della logica militarista e unilaterale in Iraq, torniamo ad assistere ai medesimi errori. E torniamo a testare la debolezza della risposta della comunita’ internazionale: un Presidente degli Stati Uniti che si abbandona a turpiloqui da bar,l’Europa divisa sul da farsi, gli Stati membri alle prese con le divergenti posizioni delle forze politiche, l’ONU ancora imbrigliato nelle maglie di un sistema debole che non si riesce a riformare. Quali speranze per la popolazione civile che e’ di nuovo vittima di un massacro deliberato? Quali speranze per il sistema internazionale di assicurare pace e progresso? A questi interrogativi di natura cosmica si aggiungono i miei modesti, personali ma non meno atroci dubbi sulla ragione e la valenza e i risultati del mio lavoro. Ancora una volta, sono costretta a domandarmi se in fondo ne valga davvero la pena.

  4. Sono appena tornato da tre settimane da vita “fuori del mondo” in Estonia e Praga e veramente, non capisco come questo possa succedere. Ho provato a chiedere, a recuperare informazioni, ma nessuno mi spiega come possa succedere che uno stato attacchi in modo indiscriminato un altro stato, uccidendo vittime innocenti in una città in cui sono stato una settimana solo 3 anni fa ed ho dei colleghi, persone che del terrorismo-guerra sono come noi. Sono sconvolto. Non c’è una spiegazione, una leadership, un progetto, in poche parole… ma che cazzo stanno facendo tutti questi? Adesso Israele ha passato ogni limite, se fosse un altro stato sarebbe già stato boicottato da tutti, ma come ben sappiamo…Basta, sono loro i terroristi! E chi li difende si guardi allo specchio.

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