Se non ci si aiuta tra immigrati

Stamattina sono tecnicamente “immigrato” nel comune di Pisa, lasciando quello di Cascina.

Arrivato all’anagrafe per le consuete pratiche (ore 8.45, già 20 persone davanti, vabbé) mi accorgo che intorno a me ci sono molti immigrati che vengono da ben più lontano.
Un ragazzo nero, vestito e tirato a lucido per l’occasione, parla con l’addetta allo sportello: aveva fatto domanda per il cambio di residenza, ma i vigili non lo hanno trovato a casa.  L’addetta, gentilissima, gli suggerisce il daffarsi:
Addetta gentilissima: “Metta per iscritto una dichiarazione specificando che non è stato reperito nella sua residenza perché impegnato a lavoro, e indichi gli orari in cui i vigili la possano rintracciare a casa”.
Ragazzino: “Io parto da casa alle otto di mattina, e torno a casa alle otto di sera”.
Addetta gentilissima: “Ehm, i vigili sono in servizio fino alle 19, la disponibilità della sera non la metta”
Ragazzino: “Ah. Ma io non so scrivere tutto questo in italiano, mi può aiutare?”
Addetta gentilissima ma ferma: “perlamordelcielo, no. Io le controdeduzioni non le posso mica scrivere. Venga con qualcuno che sa l’italiano”
Ragazzino: “ma…ecco…io…”.

A quel punto mi sono avvicinato, offrendomi di scrivere per lui. Vorrei chiedermi perché nessuno di quelli che sta al di là del vetro possa risolvere questo piccolo intoppo, e preferisca far perdere altre ore di lavoro al ragazzino; ma non faccio in tempo. Appena prendo la penna in mano un secondo immigrato vince la timidezza e mi chiede aiuto facendomi vedere dei moduli che non riesce a compilare (e ci capisco poco anche io, devo dire).
Arriva il mio numero, cosa che mi salva dal dover aprire un estemporaneo sportello di mediazione nell’atrio dell’anagrafe comunale. Mentre sbrigo le mie pratiche noto al mio fianco un addetto gentilissimo che ammonisce severo un nordafricano di mezza età: “eh no signore, il modulo lo deve stampare lei da INTERNET”. “Con il computer?” chiede quello.

E poi si dice che l’Italia non è pronta ad accogliere l’immigrazione qualificata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *