Riformare il bicameralismo – introduzione

Il bicameralismo ridondante (altro che perfetto) è da anni nel mirino dei riformatori. Ma nessuno è ancora riuscito a scalfirlo. Ci hanno provato, nell’ordine, il comitato Speroni (1994), la bicamerale D’Alema (1997), i “saggi” di Lorenzago (2003) e la commissione dei 35 (2013). Ora Renzi annuncia che è la volta buona. Vedremo, ma pare assicurato che nei prossimi mesi se ne parlerà abbastanza.

Per evitare la solita discussione “alla carlona” (termine tecnico) mi pare utile buttare giù alcuni appunti e mettere a fuoco qualche questione: a cosa serve il bicameralismo? Quanto è diffuso? Quali tipi esistono? Perché abbiamo questo strano modello in Italia? Perché fino agli anni novanta non era un problema? Quali sono state le proposte per superarlo? E infine, quale potrebbe essere una riforma utile?

La questione potrebbe essere un po’ pesante, per cui la dividerò in brevi puntate. La prima (a cosa serve il bicameralismo) la troverete lunedì. Nel frattempo, buon fine settimana.

 

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