Promemoria

Questi non sono i giorni della riflessione.

Ma su quel coacervo di violenza, illegalità, prepotenza e strumentalizzazione che ha le sue radici negli antagonisti pisani e che sta ammorbando l’aria della nostra città bisognerà spendere qualche riga, nei prossimi giorni.

Per adesso esprimo solidarietà al sindaco aggredito, agli amministratori ma soprattutto alle vere vittime di tutto questo casino: chi si è fatto abbindolare dalla promessa che un’occupazione avrebbe potuto risolvere qualche problema.

E invece li aggraverà, vedrete, e la responsabilità da qualche parte dovrà ricadere.

2 pensieri su “Promemoria”

  1. Certo che è buono. Fare manifestazioni, scrivere libri, pamphlet, fare ricerche, campagne stampa, dimostrazioni. Tutto buono.
    Ma ci sono due motivi per cui ritengo che le occupazioni come quella dell’edificio in via Marsala siano negative.
    La prima: il rispetto della legalità che non è un accessorio della democrazia, qualcosa che si può accettare o meno a secondo dei casi. Occupare viola il diritto alla proprietà, rischia di creare guerre tra poveri e genera tensioni con chi ha paura di essere superato nelle graduatorie ecc. Si può dire che non è giusto che la proprietà sia usata in spregio all’utilità sociale: è scritto nella costituzione e non potrei essere più d’accordo. Lottiamo perché questa scelta sia penalizzata da un punto di vista economico, obblighiamo i grandi proprietari a affittare o vendere le case che lasciano vuote…Ma se siamo tolleranti o incoraggiamo il “farsi giustizia da sé” finiamo nel far west: e non credo che nel lungo periodo questo porti molti vantaggi ai più poveri.
    La seconda ragione è più grave, ed ha a che fare con chi strumentalizza le persone in difficoltà per le proprie battaglie. Ma di questo aspetto del problema è meglio parlarne quando la situazione sarà più calma.

  2. Evito di commentare un fatto che non conosco in maniera approfondita.
    Ma non credi che comunque siano buono intreprendere azioni e/o manifestazioni di protesta contro il “non utilizzo” di case e la continua costruzione di nuovi appartamenti, ville, tearratetti, fondi, garage,e chi più e ha più ne metta?
    Da discutere poi sulla modalità di tali proteste.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *