Poveri vitelli messicani

Confessione tardiva di Fournier, vicequestore della squadra mobile di Roma ai tempi del G8.

“Arrivato al primo piano dell’istituto – ha detto – ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana”.
“Sono rimasto terrorizzato e basito – ha spiegato – quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: ‘basta basta’ e cacciai via i poliziotti che picchiavano”, ha raccontato ancora Fournier.

Via repubblica.it

0 pensieri su “Poveri vitelli messicani”

  1. Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di confessare. Si è giustificato dicendo che non ha parlato prima per non peggiorare la reputazione di Polizia, Carabinieri ecc… Ma forse ora ha capito che i suoi colleghi picchiatori non possono e non devono far parte delle forze dell’ ordine, perchè è proprio per colpa loro che la gente non si fida! Cmq, meglio tardi che mai! SPERO gli facciano passare la voglia di essere così bestie!… ma non PENSO che subiranno grandi punizioni…purtroppo anche la fiducia nella giustizia italiana è, per forza di cose, quella che è. Scusate il pessimismo.

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