Partite (universitarie) truccate

Proprio il fatto che questa sia presentata come una notizia edificante ci dà la misura dello squallore della mentalità italiana.
C’è un bravo giocatore di pallavolo che smette di giocare per fare un dottorato: ok, ok, l’attaccamento alla scienza è senz’altro commovente.
Il fatto è che il concorso di dottorato non c’è ancora stato, e lui parla come se già l’avesse vinto.
Anzi, lui sa già di averlo vinto.
E a nessuno sembra pazzesco.

0 pensieri su “Partite (universitarie) truccate”

  1. Appena iniziata l’università il mio sogno era quello di diventare un ricercatore importante, lavorare in quell’ambiente.. ma poi con il passare degli anni mi sono reso conto che era solo un sogno.. purtroppo non sono stupito di quanto hai detto sono solo sempre più rattristato.

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