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Partito Democratico – Unione Provinciale di Pisa

Primarie per scegliere i deputati

21-02-2011 15:41 – Comunicati stampa 2011

Primarie per scegliere i candidati del Partito Democratico al Parlamento. Lo ha deciso all’unanimità la Direzione provinciale del Pd, che nei giorni scorsi ha approvato un documento ufficiale alla presenza del segretario regionale Andrea Manciulli. Documento in cui si impegna il partito su alcuni punti ritenuti essenziali.
Anzitutto si chiede al Pd nazionale e regionale di redigere in tempi rapidi un regolamento per le primarie, che definisca criteri rigidi di raccolta fondi e rendicontazione delle spese, che sia ispirato all’esigenza di avere liste paritarie tra uomini e donne e candidati effettivamente rappresentativi dei territori provinciali.
Inoltre, si chiede che il regolamento limiti al massimo (singoli casi motivati, discussi e votati dalla Direzione regionale del Pd) le deroghe al limite dei 3 mandati e che disponga l’incandidabilità per coloro che sono incompatibili secondo la legge e la Costituzione, per evitare l’interruzione anticipata dei mandati a cui si è stati eletti o designati. Anche su questo secondo punto eventuali deroghe, di natura eccezionale, dovranno passare dall’approvazione della Direzione regionale.

Infine, primarie aperte ai soli elettori del Pd: nel documento approvato dal Pd pisano si chiede la costituzione dell’Albo pubblico degli elettori del Pd, di cui faranno parte i votanti alle primarie 2009 e i cittadini che si iscriveranno prima delle consultazione, e i cui componenti avranno diritto di voto alle primarie. Questo per evitare che la carica più elevata e rappresentativa di un partito sia scelta dagli elettori di altri partiti.
“La grave crisi politico-istituzionale che stiamo affrontando in Italia – spiega il segretario provinciale Pd Francesco Nocchi – rende ogni scenario possibile, elezioni anticipate comprese. Con la decisione presa in Direzione cerchiamo di porre rimedio ad alcune gravi storture del sistema: la mortificazione del Parlamento, ormai ridotto a luogo di ratifica delle decisioni del premier, in totale disprezzo della Costituzione, e l’attuale legge elettorale che impedisce agli elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento, perché si trovano liste bloccate scelte dai segretari nazionali dei partiti”.

 

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