Oggi si brindava…

Nel mio piccolo sono stato testimone di una delle più clamorose falsificazioni messe in atto da Berlusconi nella sua campagna elettorale. Lo avete mai sentito citare uno studio dell’università di Siena secondo il quale il suo governo avrebbe realizzato l’80% del programma?
Quella ricerca l’hanno scritta alcuni colleghi del dipartimento in cui lavoro, e non dice affatto quel che Berulsconi sbandiera ai quattro venti.

Oggi, dopo tanto, troppo tempo, qualcuno del PD si è letto il rapporto e ha imbeccato Veltroni. Che durante la registrazione di Porta a Porta ha spiegato come stanno le cose.

Da questa storia si traggono comunque alcuni insegnamenti:
1)Berlusconi è un ballista
2)I giornalisti italiani sono degli zerbini umani. Infatti hanno accettato come oro colato le affermazioni del Cavaliere senza mai controllarne la veridicità (c’è stata un’eccezione in realtà, ma non se la è flata nessuno)
3)Lo staff di Veltroni non brilla in quanto a reattività: ha impiegato almeno un mese per risolvere la faccenda. Non bisogna dimenticare che il segretario del PD era già stato impallinato una volta a Porta a Porta con questo argomento e non aveva saputo come replicare.

Round finale da Porta a Porta: Walter Veltroni mercoledì sera presenta da Bruno Vespa i 12 disegni di legge che il Pd si impegna a esaminare durante il primo Consiglio dei ministri. È «un fatto di serietà», spiega Veltroni, che non ha niente a vedere con il Contratto con gli Italiani che nel 2001 Berlusconi firmò nello studio di RaiUno e che non ha mai rispettato: «una sola misura è stata approvata: l’abolizione della tassa di successione. Tutte le altre – spiega Veltroni – non sono state onorate. Il contratto non è stato in nessun modo onorato». Vespa gli ricorda che Berlusconi si appella a una ricerca dell’università di Siena secondo la quale il Contratto è stato rispettato al 80%. «Io mi sono andato a vedere cosa dice l’università di Siena – spiega Veltroni – e dice una cosa del tutto diversa. Dice che l’80 per cento di quel contratto è stato trasformato in proposte di legge del governo, proposte che poi non sono state realizzate».

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