Non te ne andare

Mi fa male leggere quello che scrive Terenzio oggi. Me lo aveva già accennato in un messaggio privato, e sapevo che in questo momento si sente diviso tra la tentazione di andarsene sbattendo la porta e quella di impegnarsi per far sì che le cose cambino anche dentro il PD pisano. Come me, Terenzio non è soddisfatto dal metodo e dal merito di certe decisioni, e scrive di non aver condiviso “come sono state affrontate le tematiche ambientali e territoriali da parte dell’amministrazione comunale uscente”.

Se uno con la sua storia e la sua preparazione decide di andarsene, il partito diventa più povero. Voglio chiedergli pubblicamente di rimanere per darci una mano, e mi piacerebbe che alla mia richiesta si unissero il sindaco Marco Filippeschi, il segretario cittadino Andrea Ferrante, quello provinciale Francesco Nocchi e tutti i dirigenti e i militanti che tengono al confronto delle idee.

 

 

2 pensieri su “Non te ne andare”

  1. Capisco la tua delusione, e rispetto la tua scelta; ma spero che nei prossimi mesi qualcosa cambi e che sia possibile fare un altro pezzo di strada insieme. La crisi della rappresentanza è così evidente che bisogna mettersi davvero di impegno per non vederla.

    Federico

  2. Caro Federico, ti ringrazio per le parole di stima nei miei confronti e capisco le ragioni politiche della tua richiesta di rivedere la scelta, che ho annunciato sulla stampa locale, di dimettermi da coordinatore degli ecologisti democratici e di non aderire più al PD. Ma, mi dispiace, si tratta di una decisione irrevocabile. Essa non è estemporanea, ma deriva da un insoddisfazione politica maturata nel tempo. A Pisa, sia il partito che il Sindaco, hanno sempre letteralmente ignorato le nostre argomentate proposte per una città più vivibile e non è stato mai possibile avviare un confronto, a dimostrazione di una profonda degenerazione della politica attuale, che induce a non considerare la qualità delle idee e delle persone, ma solo la fedeltà e l’obbedienza al capo. Ad esempio, al recente e qualificato convegno di AMT sul tram treno di area vasta, che ho contribuito ad organizzare, il Comune, pur invitato, non si è degnato nemmeno di partecipare. Inoltre, il Sindaco ha dimostrato in questi anni di avere una visione del governo urbano completamente in antitesi alla mia e, mi pare, anche alla vostra di “apropositodipisa”. L’unico modo per dare effettiva dignità politica a queste visioni contrapposte sarebbe stata la possibilità di effettuare le primarie per la prossima elezione del Sindaco, previste dallo statuto. Ma il partito locale ha ostacolato in maniera autoritaria e a mio parere illegittima questa espressione democratica di partecipazione della base a una decisione fondamentale.
    Le ragioni della mia decisione sono prevalentemente locali, ma credo anche che oggi vada fatta una riflessione generale sull’inadeguatezza di tutto il quadro politico italiano rispetto a un’evidente crisi di rappresentanza politica e alla capacità di interpretare in maniera efficace e innovativa l’attuale, e per niente contingente, crisi economica.
    Auguro a te e agli amici di apropositodiPisa la fortuna politica che meritate.

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