Mentre noi non abbiamo un ministro per le politiche europee…

…mi chiedo se nascerà davvero un’Europa politica. E se nascesse, potrebbe essere davvero democratica? Intendo funzionare secondo gli standard minimi di una democrazia moderna (e quindi “del pubblico”) pur non avendo un’opinione pubblica (un demos…) e dei mezzi di informazione di scala continentale. Avendo tradizioni politiche e, soprattutto, lingue diverse.
Lo auspico, perché di fronte al cambio di scala delle questioni che investono il nostro futuro non sembra che gli stati nazionali europei possano dare molte risposte, se si muovono da soli. E’ per questo che, pur ammettendo mille problemi, sono “europeista”.
Tutto questo per dire che secondo alcuni commentatori, qua sotto riporto un pezzo di Libération, la crisi economica sta portando verso la costituzione di un sistema partitco europeo.

La nascita dell’Europa politica | Presseurop (italiano)

Il Pse auspica lo sviluppo di una “politica industriale europea” in grado di creare posti di lavoro tramite investimenti futuri; l’adozione di norme sociali comuni e, nello specifico, di un reddito minimo in ogni paese; standard ambientali più rigorosi e la creazione di una tassa sulle transazioni finanziarie pari allo 0,05 per cento che “genererebbe 200 miliardi di introiti all’anno”; l’emissione di eurobond, prestiti europei destinati a finanziare progetti transfrontalieri e a gestire una parte dei debiti pubblici; e auspica infine che siano rinegoziati gli aiuti finanziari agli stati membri in difficoltà per abbassare i tassi di interesse loro imposti e prorogare le scadenze dei rimborsi.

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