Lo straniero è nell’occhio di chi guarda.

La telefonata arriva dritta al maresciallo dei Carabinieri: all’imbrunire due tipi loschi si aggirano per un piccolo borgo di campagna, armati di un’insistente macchina fotografica.  Scattano foto delle case da tutte le angolazioni, inquadrano le porte, le finestre, i cancelli. Lei è vestita con una lunga gonna e ha i capelli sciolti sulle spalle, “una donna dell’est”. Lui invece è un po’ scuro, piccoletto, e parla con “un forte accento straniero”.

Il maresciallo annota tutto con precisione, poi è colto da un dubbio. Sa di certi lavori che devono essere fatti, dei restauri, e ci vuole vedere chiaro. Chiama l’architetto del comune per informarsi: “Buonasera, sono il maresciallo. Ha per caso mandato qualcuno a fare foto al borgo, per via di quei lavori?”.

No, dice l’architetto. Ci sono andato io, e mi sono fatto accompagnare da mia moglie: “proprio una bella scampagnata, sa?”.

 

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