Lettera agli abitanti di Cascina

Care persone di Cascina,
vorrei presentarmi e spiegarvi perché ho deciso di candidarmi per la carica di consigliere provinciale con il Partito Democratico.
Sono nato nel 1980, avevo nove anni quando è caduto il muro di Berlino e frequentavo le scuole medie durante Tangentopoli. Ho studiato Scienze Politiche a Pisa, e ho fatto un dottorato a Siena. Nel corso degli anni universitari ho avuto l’occasione di vivere e studiare in Inghilterra ed in Irlanda, diventando un po’ cittadino dell’Unione Europea. Oggi lavoro all’università di Siena come assegnista di ricerca e sono responsabile dell’osservatorio delle povertà della Caritas di Pisa. Queste esperienze hanno plasmato il mio modo di vedere il mondo e la politica: non credo nell’ideologia, ma penso che sia necessario fare politica con pragmatismo, rigore morale e trasparenza.
Oggi il nostro paese va su un binario che non mi piace e nel quale non mi voglio riconoscere; un binario dove i giovani e le donne non hanno spazio, dove il clientelismo e’ piu’ importante del merito, l’innovazione e’ schiacciata dalla conservazione dei privilegi. Il 14 Ottobre del 2007 ho partecipato alle primarie del Partito Democratico, diventandone socio fondatore, perché credo che il PD rappresenti la migliore opportunità per l’Italia di diventare un paese moderno, con standard europei di giustizia sociale, laicità e sviluppo economico.
In questo periodo va di moda dire che la politica è finita, che i partiti sono tutti uguali. Non è vero. Il centrodestra presenta un leghista come candidato alla presidenza della Provincia di Pisa: chi può credere che abbiamo idee uguali sull’integrazione degli stranieri, sullo sviluppo delle energie sostenibili, sull’uso del territorio, sul mercato del lavoro? Sono tutti temi di cui la Provincia ha rilevanti competenze, e sono i terreni su cui si sta combattendo una vera battaglia culturale e politica che non possiamo perdere.
Per questo mi impegno, e chiedo il vostro aiuto.

Un saluto,

Federico Russo

4 pensieri su “Lettera agli abitanti di Cascina”

  1. io qualcosa cambierei nella lettera.
    come scrive qualcuno:
    ….mi dispiace tanto per te ma io un’ideologia ce l’ho e se si scrive una lettera ai cittadini di cascina è bene che si impari a conoscere i cittadini e a portare rispetto a chi, democraticamente, al servizio della comunità, mette i suoi ideali…..
    …e poi giustamente come anche altri mi fanno notare: siamo abituati che e’ il partito che candida, quindi al piu’ si decide di accettare una candidatura.
    …e poi la candidatura è per la provincia e non per il parlamento europeo, e serve per rappresentare i rapporti fra l’istituzione provinciale e i cittadini di un territorio, 2 parole su questo no?

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