Le parole a vanvera del compagno Fini

Isn’t Italy a place of contrast? [Internet inside] « Marco Bani

Proprio ieri dal mondo politico, è venuta un’inaspettato supporto verso la candidatura di Internet a Nobel per la pace. Ancora una volta è il “compagno ” Fini, precursore di una destra postberlusconiana lungimirante e moderna. Quella che mi fa più paura perchè credibile. Il presidente della Camera rinnega (di nuovo) il suo stesso governo e irrompe prepotentemente nel vuoto lasciato dagli altri politici sulle capacità e potenzialità benefiche della Rete: “La rete merita il prossimo Nobel per la pace: sarà un Nobel dato a ciascuno di noi. L’accesso a internet deve essere considerato un vero e proprio diritto fondamentale dell’uomo: un valore per cui battersi di fronte alle censure e alle restrizioni che sempre più spesso vengono imposte alla rete”. Bellissime frasi, ma dov’era Fini quando governo o parlamentari del PDL presentavano leggi che introducevano una censura o comunque un controllo preventivo, a volte anche statale? Solo grazie alla sollevazione di molti bloggers e altri parlamentari si è evitato il peggio. Vediamo se stavolta se alle parole passeranno ai fatti, ma ne dubito fortemente, visto le passate esperienze.

Ha ragione Marco, Fini è pericoloso perché è credibile. E’ anche un politico spregiudicato e moderno, capace di adattare il suo pensiero a quello che il mercato elettorale chiede. Se Fini avesse la metà del potere mediatico di Berlusconi governerebbe l’Italia fino al 2080.
Noi però dobbiamo smetterla di elogiarlo e cominciare a mettere in evidenza i suoi limiti, che sono enormi.
Il principale è che Fini è il primo produttore nazionale di misure rassicuranti e dannose:

  • è quello che con la Bossi Fini finge di regolare l’immigrazione e crea illegalità
  • è quello che con la Fini Giovanardi incentiva gli spacciatori a vendere le droghe pesanti.

Non stiamo più zitti quando il barista ci dice che Fini è quello che parla meglio. Perché ammettendo che sia vero, le sue rimangono sempre parle a vanvera.

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