La prima volta in consiglio, tra metaopposizione e whiskey

SEDUTA DEL 30/06/2009

Penso di utilizzare questo spazio per pubblicare dei brevi resoconti delle sedute, a metà tra cronaca politica e note personali. Consideratele una sorta di “lettere dal fronte”: non si può pretendere che siano imparziali, ma danno un’idea del clima che si respira.

Premessa personale: mi sono seduto nei banchi del consiglio con un po’ di emozione. Ho passato gli ultimi sei anni della mia vita a studiare la rappresentanza politica, e trovarmi ad essere “rappresentante” mi ha fatto un certo effetto.

Il consiglio di oggi aveva un ordine del giorno legato all’insediamento, e quindi molto scontato (roba tipo prendere atto della composizione del consiglio e della giunta, assistere al giuramento del presidente della Provincia e votare presidente e vicepresidente del consiglio). Preferisco raccontarvi alcune cose che mi hanno incuriosito.

La prima è stata la folla di persone accorse ad assistere alla seduta: circa 60. Mi sono girato verso un consigliere esperto per chiedergli chi fossero: “tanti sono dipendenti della provincia”. Poi c’era un turbinio di obiettivi, flash, cineprese che neanche a Cogne…mah.

La seconda cosa simpatica è stata l’elezione del vicepresidente: si era cercato un accordo tra maggiornaza ed opposizione per arrivare a due nomi condivisi. Presidente alla maggiornaza e vice all’opposizione. Ma l’opposizione si è divisa e ne ha proposti tre: il PDL ha proposto Giuseppe Gonnella, la Lega Roberto Sala (che aveva sfidato Pieroni per la presidenza), e  Maurizio Lucchesi, l’unico consigliere dell’UDC, ha avanzato la sua candidatura. A mio parere per non schierarsi contro nessuno degli alleati. Credo che l’opposizione si farà una bella opposizione.

Poi è arrivata Rebeldia: una decina di ragazzi hanno srotolato uno striscione che diceva pressappoco: “Nomadi per scelta: di Filippeschi”. E ci hanno consegnato dei volantini dove facevano intuire che sulla proposta di spostarsi in Via Saragat loro sarebbero d’accordo.

Fine degli spunti interessanti direi. L’ultima cosa, per gli amanti delle pari opportunità: a tutte le consigliere è stato consegnato un mazzo di fiori. E a noi maschietti? Io avrei gradito un sigaro per dire, o almeno un goccetto di whiskey: con ghiaccio.

6 pensieri su “La prima volta in consiglio, tra metaopposizione e whiskey”

  1. @Un cittadino presente
    Quando dico che l’opposizione è divisa faccio riferimento al fatto che esistano diverse opposizioni, come dice giustamente lei. Ma il fatto più politicamente rilevante è la presenza dell’inedito dualismo tra Lega e PdL, che si erano presentati nella medesima coalizione. Mi dicono che anche nella formazione delle commissioni si sarebbe manifestata questa rivalità: staremo a vedere. Dovesse continuare così non sarebbe una buona notizia per le istituzioni provinciali, perché il ruolo dell’opposizione dovrebbe essere quello di tenere sotto stretta osservazione la maggioranza: se i suoi sforzi principali sono volti alla competizione interna (come in certe fasi è accaduto, a parti invertite, a livello nazionale) è tutto il sistema a stare peggio.
    Per quanto riguarda Rebeldia, credo che in quell’ambiente lavorino associazioni benefiche per la città, che in effetti manca di luoghi di aggregazione. Rebeldia ha avuto anche il merito di attrarre l’attenzione su zone degradate della città. Questo però non toglie che le associazioni, per essere autonome, debbano essere libere da favoritismi. Come suggerisce lei, la messa a bando di un’area pubblica mi parrebbe una buona idea.

  2. @federico russo
    Mi pare un paragone poco calzante: in strada, nei bar, per lavoro, spesso mi è capitato di parlare con persone senza chiedere prima i documenti…
    A maggior ragione secondo me dovrebbe farlo un personaggio “pubblico” come un politico.
    Cmq, per tagliare la testa alle polemiche e concentrarsi sui fatti: Alessio Bini, impiegato.

  3. @Un cittadino presente
    Egregio “cittadino presente”,
    ho deciso di evitare come la peste di discutere con gli anonimi: lei per strada parlerebbe con una persona che indossa un passamontagna?
    Le discussioni on-line fanno presto a scadere nell’assurdo quando ci si nasconde dietro un nickname. Abbia pazienza quindi. Si firmi e sarò felice di rispondere alle sue domande, che tra l’altro sono interessanti.

  4. Egregio Consigliere,

    Noto un paio di leggerezze per non dire errori nella sua analisi.
    Innanzitutto io parlerei di opposizioni piuttosto che di opposizione, visto che, oltre a quella della vostra coalizione, le coalizioni elettorali erano 3, e se non erro sono presenti 4 gruppi consiliari.

    Ritengo inoltre una leggerezza accomunare L’Udc alla coalizione Pdl-Lega (come lei insinua), visto che alla provincia si sono candidati separatamente, e anche a livello nazionale L’Udc ha alleanze sparse un pò a destra e un pò a sinistra.

    Ha dimenticato Rifondazione, che non ha espresso nessuna preferenza, ma è facile immaginare abbia espresso l’unica scheda bianca alla votazione del presidente e del vicepresidente.

    L’unico dubbio è sul rapporto Pdl-Lega, ma il fatto che abbiano formato gruppi separati immagino implichi la decisione di mantenere per adesso posizioni a priori distinte, salvo poi aggregarsi eventualmente su punti concreti.
    Quindi perchè avrebbero necessariamente dovuto presentare un candidato comune?

    Io più che altro sono curioso riguardo la futura coesione della maggioranza, specie in autunno quando arriveranno le eco di avvenimenti nazionali e i necessari aggiustamenti di rappori di forze all’interno del Pd (in seguito al risultato del congresso nazionale) e in relazione agli alleati di centrosinistra.

    Infine questione Rebeldia: crede giusto, come ha fatto sinora il PD a livello comunale, concedere spazi e spazietti a qualche decina di associazioni che si sono fatte largo a colpi di atti illegali( come occupazioni a danno di soggetti pubblici e privati), mentre in città e provincia esistono centinaia di associazioni musicali, culturali, di volontariato etc etc che pagano di tasca propria (e spesso con grossissimo sacrificio) le loro sedi, le forniture elettriche, di acqua, gas e quant’altro?
    Democrazia non vorrebbe che lo Stato (in tutte le sue forme regionali, provinciali e comunali) bandisse un bando per l’assegnamento di spazi pubblici a tutte le associazioni interessate, avente come obbiettivo il miglioramento del territorio e non l’interesse privato di pochi violenti e delle lobbies politico/sociali/culturali che li spalleggiano? Anche voi in provincia chinerete il capo a questo ricatto?

    Infine un ultimo appunto: se parte col desiderio di sedute “alcoliche” del consiglio, dalla sua postazione credo ne vedremo delle belle….

  5. Condivido la scelta di informare noi comuni mortali, forse, per il ruolo che occupi dovresti mandare la mail informativa al collegio che ti ha eletto, oltre che a noi.
    Sono assulutamente d’accordo con la scelta del mazzo di fiori, tutto il resto fa male alla salute!!!
    Ciao.

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