La linea Al-Aqsa

E’ la strategia rivoluzionaria (ma anche un po’suicida) che i nostri leaders ci stanno illustrando da tempo sui giornali.

Bersani, Bindi, D’Alema.
Questa strategia prevede tre punti:

1) Cercare un’alleanza con il Terzo polo
2) Rinunciare alla costruzione del nuovo ulivo
3) Rinunciare alla candidatura di Bersani premier
Il corollario, è la rinuncia alle primarie.

Il vero dramma è che il punto uno, al quale seguono tutti gli altri, è una chimera.
L’elettorato di Casini e quello di Fini, non accetterebbero mai un’alleanza con il PD.
Quello di Vendola, e parte del nostro, non accetterebbero un’allenza così sbilanciata a destra.
Quello di Di Pietro, neanche.

La strategia, quella del fronte di liberazione da Berlusconi, porta a due possibili risultati:
A) Si prende il 35%. Tutti insieme.
B) Si vince, perché davvero si riesce a convincere l’elettorato che “se vince Berlusconi mammamia”, e si dura due mesi.

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