La credulità del popolo (coi terroristi non si tratta)

Mi stupsco sempre di quanto siamo creduloni e di quanto i commentatori ci facciano credere quello che vogliono. Adesso la parola d’ordine che trapela dai nostri alleati occidentali e che coi terroristi non si tratta e che noi abbiamo fatto un bel pappocchio a scambiare Mastrogiacomo con cinque talebani. Ok, forse é vero, fore no, se ne può discutere.
Quello di cui non si é per nulla discusso é invece come si comportino in pratica i paesi che ci hanno fatto una ramanzina internazionale. Leggetevi questa lettera a Zucconi va…
La morale, vi anticipo, é che é facile fare i duri quando hanno rapito i connazionali di altri.

DIMENTICARE
Egregio diretur,
non se ne può già più. Da quando il suo collega è stato rilasciato, non faccio altro che leggere e sentire giornalisti, politici e anche gente comune che si lamenta del fatto che il governo italiano sia sceso così in basso da spingere con successo il governo Afgano a rilasciare i 5 pericolosi terroristi talebani. Ah, la memoria corta!… brutta cosa. Una brevissima ricerca su internet, roba di 10 minuti, porta alla luce i seguenti fatti:
Durante una conferenza stampa del 1985, in occasione della presa in ostaggio di un volo TWA, nientepopodimenoche Ronald Reagan disse la frase sequente: “Non credo che nessuna azione che cerchi di farci riavere le persone che sono state prese in ostaggio da parte di assassini e barbari possa essere considerata sbagliata. Noi faremo tutto quello che possiamo per riavere gli Americani che si trovano in quella situazione”. Sempre sotto Reagan, gli USA fecero un famoso scambio di prigionieri con l’allora Impero del Male (l’URSS di Breznev) per far passare all’ovest il dissidente Natan Sharanski, che ora è, o
è stato recentemente, ministro del governo israeliano. Negli ultimi 30 anni, Israele ha rilasciato circa 7000 prigionieri. Ciò è stato fatto per ottenere il rilascio di solo 19 soldati o cittadini israeliani. Come disse il primo ministro Rabin nel 1985, quando fece liberare 1150 prigionieri in cambio di 3 soldati israeliani: “When no military option exists, there is no choice but to enter negotiations and pay a price”). Nel luglio del 2004 gli USA hanno rilasciato 5 prigionieri, cittadini sauditi sospettati di terrorismo, in cambio di 5 cittadini britannici e altri due prigionieri detenuti nelle carceri Saudite. Nell’agosto del 2000, il Regno Unito rilasciò 430 prigionieri loyalisti e repubblicani nord-irlandesi (terroristi dell’IRA), senza alcuna contropartita. La Germania ha liberato un prigioniero libico, in carcere per omicidio, in cambio di 4 cittadini tedeschi prigionieri in Libia. E’ avvenunto nel lontano 1983, tempi in cui Gheddafi era visto come il terrorista peggiore. Come vede, è facile fare i duri quando gli ostaggi o prigionieri sono cittadini di altri paesi, poi quando si deve render conto ai propri connazionali, le cose vanno diversamente, e le posizioni più rigide e intransigenti si rammolliscono improvvisamente.
Roberto Kersevan,
Grenoble, Francia

da Repubblica.it

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