La barzelletta triste che ieri t’illuse…

Ricerca, stop ai fondi per i giovani Fermi 50 milioni di euro stanziati  – Il Messaggero

«Se avessi dovuto contare su questo bando per il mio futuro – commenta ironico – il mio futuro non sarebbe stato in ricerca. L’idea era molto innovativa ma i ritardi sono assurdi e non c’è nessuna informazione ufficiale dal Miur. Intanto noi ci stiamo muovendo per avere altre risorse anche dall’estero».

La propaganda Gelmin-Berlusconiana mi ha colpito con un gancio destro. Non sono al tappetto ma avrei potuto finirci facilmente, se l’università dove lavoro come ricercatore precario non mi avesse rinnovato l’assegno di ricerca per altri due anni. Cosa è successo?
Circa un anno fa la Gelimini se ne esce con un piano straordinario per i giovani ricercatori. Firb, si chiama: “futuro in ricerca” (che, con facili ironie, si trasforma in “ricerca di futuro”, “in futura ricerca di lavoro” e così via). Con questo progetto si dava la speranza a team di giovani precari della ricerca con meno di 32 anni (o strutturati con meno di 38 anni) di competere per l’assegnazioni di pochi ma robusti contributi, in grado di farli portare a termine un progetto di ricerca indipendente. L’idea, copiata da simili progetti europei, era interessante. Il problema dei giovani ricercatori in Italia è la difficoltà di emanciparsi dai propri “capi”, di sviluppare linee di ricerca autonome e di far valere quanto valgono davvero. Finalmente un progetto serio.
Ho lavorato 2 mesi, insieme a due giovani colleghi di Milano e Catania, per inventarmi un progetto di ricerca innovativo. Come me circa 10.000 ricercatori di tutta Italia. Con quel mix di entusiasmo e determinazione che si ha di fronte ad un’opportunità decisiva. Credo che la ricerca di base italiana si sia quasi fermata per uno o due mesi, tanti erano in quei giorni i colleghi di tutta Italia che preparavano questo bando. I requisiti erano duri, la scadenza tassativa. Il 27 Febbraio. Entro il 27 Agosto avremmo dovuto conoscere la decisione presa da un gruppo di docenti di prestigio internazionale.
Ma ecco il solito epilogo all’italiana.
Siamo al 6 Ottobre, non sono nenache state formate le commissioni per valutare i progetti. Il sito del FIRB non è aggiornato da Febbraio. Al numero per le informazioni ti dicono, con la solita arroganza ministeriale, che “non se ne sa nulla, dovete aspettare”. Né loro né la Gelmini perdono un po’ di quella sicumera, di quel ghigno di chi ad ogni piè sospinto dice di essere “per il merito”.
Se il merito contasse qualcosa in questo vergognoso paese dovresti andartene, Gelmini. Perché con questa buffonata non hai soltanto fatto perdere due mesi di lavoro a dei lavoratori qualificati. Hai tolto la speranza che qualcosa possa cominciare a funzionare meglio anche da noi, ci hai tolto la speranza di vivere in un paese che non sia la solita barzelletta triste.

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