2 pensieri su “Intervista a Marino: che ne dite?”

  1. Mi sembra che i contenuti siano quelli giusti, dal mercato del lavoro all’investimento su ricerca e innovazione, dalla morale al superamento delle vecchie logiche di corrente. Mi è piaciuto il fatto che abbia menzionato i circoli come base dalla quale iniziare a radicarsi e che si riferisca all’uso di Internet e del sito del Partito Democratico per mantenere un contatto continuo con i “militanti”. Il partito si fa dal basso, si costrusice dal territorio e ci deve essere meno distanza tra base e vertici del partito.
    In ogni caso, fatemi dire qualcosa su Beppe Grillo. Mi sono convinto che la sua candidatura non possa portare niente di buono. Non discuto la bontà di alcune proposte che ha fatto in passato. Però questo non basta per candidarsi alla segreteria del Pd.
    1)Innanzitutto non ha mai accettato alcun dibattito. Sui palchi dai quali ha parlato c’è sempre stato solo lui.
    2)Non è serio decidere ,da un giorno all’altro, di candidarsi alla segreteria di partito senza averne mai condiviso il progetto. Insomma, è stato sempre al di fuori del partito e oltre ad aver messo in discussione i nostri leader(e fin qui ci sta) non mi sembra che abbia mai manifestato interesse positivo per costruire una casa dei democratrici.
    3)Porterebbe confusione, nel vero e proprio senso della parola. C’è il grandissimo rischio che si appropri del palco e della scena indebolendo il Congresso e pensando esclusivamente ad un suo ritorno personale.
    4) E’ l’ultima occasione che abbiamo per costruire il partito democratico. C’è bisogno di fondare e di recuperare tempo dove è stato perso. Beppe Grillo non costruisce ma demolisce.
    5)Non immagino che Grillo possa stare sullo stesso palco o nello stesso studio televisivo con Bersani, Franceschini e Marino a sostenere un dibattito politico.

  2. Reazione a caldo: sei e mezzo.
    Pro: parla bene di temi importanti come merito, mercato del lavoro, innovazione, morale e politica, ecc.
    Contro: viene fuori come un po’ elitario, cioe’ a chi parla veramente? Perche’ non basta parlare ai laureati e ai dottorandi…ci sono anche gli operai e le casalinghe…Per esempio deve studiare un po’ e cominciare a parlare di come uscire dalla crisi economica: protezione per chi perde il lavoro, sostegno ai consumi (= meno tasse), taglio delle spese improduttive, accesso al credito delle piccole aziende..insomma hai capito..
    Un’ultima battuta su un tema che sai che ho a cuore, la candidatura di Grillo. Prima dice che dovrebbe potersi candidare e un secondo dopo che si affida agli organismi di Partito nella loro decisione (che tutti sanno essere contraria). Mica avra’ gia’ imparato l’arte del paraculismo?

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