Indulto: Senza Parole

Cosa si può aggiungere alla rinnovata “mafia” D’Alema-Berlusconi, evidente nella proposta del piccolo boss Mastella, con il tipico tempismo da topo di appartamento (ricordate Berlusconi nell’estate del ’94 ed il colpo di spugna su tangentopoli? Mondiali, vancanze, quale momento migliore per le porcate più indegne) ? Forse che i deputati di PRC, PDCI e Verdi per una questione “morale” sono pronti a far cadere il governo sull’Afghanistan ma non aprono bocca sull’indulto salva-Previti? A questo punto chiedo (e purtroppo prevedo) la gross-koalition D’Alema-Bersluconi, due distinte persone che operano per il bene del paese, basta con le ipocrisie di facciata! Che alemno si sappia di chi è la responsabilita delle scelte e chi sono i complici. L’Italia non ripartirà finchè ci sono quei due di mezzo, i veri Gatto e la Volpe.

0 pensieri su “Indulto: Senza Parole”

  1. Non credo che l’asse del male si possa identificare nel segmento di retta che unisce psiconano e baffino. Ma lo so che la bicamerale non l’hai ancora digerita…

    A parte questo, sono solidale con Di Pietro. L’indulto ai colpevoli di corruzione non mi va giù. Non tanto perché sono “giustizialista”.
    E’ che gli italiani sono già troppo teneri con la corruzione, considerata come piccola marachella o apprezzabile furbizia.
    La politica dovrebbe dare messaggi diversi, agire pedagogicamente per far capire che la corruzione e i reati contro la Pubblica Amministrazione sono roba seria.

    Eppure ho trovato pochissima attenzione nei media su questo tema: nessun blog importante, tranne quello di Di Pietro e quello di Bepe Grillo (e ovviamente l’osteria!), hanno proposto riflessioni sull’argomento.

    Caro Piciki, temo che l’indulto non susciti grandi passioni da queste parti…

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