Immigrazione e irregolarità

Mi capita sempre più spesso di discutere di quest’argomento,spesso in maniera animata: e allora tanto vale che scriva qui per filo e per segno che cosa ne penso.
In sintesi: la legge Bossi-Fini sull’immigrazione fa schifo ed è intellettualmente disonesta, perché finge di tutelare la sicurezza dei cittadini italiani mentre incentiva l’illegalità.
In dettaglio: la politica sull’immigrazione è dominata da un fenomeno terribile, che potremmo chiamare “paradosso della sicurezza”. La grande maggioranza degli elettori chiede sicurezza, e vede gli immigrati come una minaccia. Non è sempre vero che gli immigrati commettano più crimini degli autoctoni, ma gli irregolari delinquono più frequentemente degli altri. Una politica coerente con gli interessi dei cittadini dovrebbe minimizzare la quota degli irregolari. Anni di esperienza hanno dimostrato che i flussi migratori sono influenzati soprattutto dalla richiesta di manodopera del paese ricevente e dalle condizioni economiche e sociali dei paesi di emigrazione. Nel medio e lungo periodo le leggi non riescono a controllare il numero delle persone che arrivano ma sono determinanti per un altro verso: determinano quanti immigrati possono godere del permesso di soggiorno. Gli altri, quelli necessari al funzionamento dell’economia ma non previsti dalla legge, rimangono irregolari.
Gli elettori questo non lo sanno, e credono che le leggi siano onnipotenti. Quindi preferiscono leggi restrittive con limiti ferrei al numero dei permessi di soggiorno da rilasciare. I politici fanno i loro sondaggi, e varano le politiche più popolari: l’effetto è esattamente l’opposto di quello desiderato dai cittadini, ovvero l’aumento dell’irregolarità. La soluzione? Ogni quattro anni si fa una bella sanatoria. Ma la cosa ancora peggiore è che per la nostra legge l’unico modo di entrare il Italia è di avere già un’offerta di lavoro e di rientrare nelle quote programmate. Ma nessuno assume lavoratori poco qualificati a scatola chiusa: quindi gli stranieri che cercano lavoro qua vengono con un visto per turismo, cercano lavoro, cominciano a lavorare al nero e poi cercano di regolarizzarsi. E questo è complicatissimo.
Per tutte queste ragioni ritengo che la Bossi Fini sia una legge populista, inefficace e controproducente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *