Il Rosso e il Nero

Io questa storia che a Firenze ci sono i “numeri rossi” non l’ho proprio capita: ieri sera cercavo un ristorante, e mi ero appuntato con cura l’indirizzo. Via Maffia numero 31. Ora che riguardo bene devo dire che l’indirizzo esatto era “Via Maffia 31 rosso”. Devo dire la verità, nella mia profonda ignoranza non detti molta importanza all’aggettivo “rosso”. Come al solito un po’ in ritardo mi metto a camminare a passo svelto per non fare proprio brutta figura e arrivo finalmente al numero 31: altor che ristorante! Con mia grossa sorpresa mi torva davanti ad una porticina scrostata di un condominio altrettanto cadente. E ora? Convinto che la mia amica avesse sbagliato a scrivere l’indirizzo mi metto a vagare per le viuzze di Santo Spirito. Risultato: ho fatto una specie di caccia al tesoro nel centro di Firenze e sono arrivato al tistorante stanco come un maratoneta. E mi sono pure beccato dell’ignorante: “Ma come? Ti avevo detto 31 rosso!”.
Qualcuno mi spieghi: che bisogno c’è di numeri neri e numeri rossi? Ci si gioca alla roulette? E se servono a qualcosa, perché ce li ha solo Firenze?

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