il coraggio di provare a vincere

E’ successo quello che si temeva dalle mie parti, la Moratti ha vinto a Milano, nonostante una forte avversione da parte di gran parte dell’opinione pubblica milanese verso il personaggio. Non è un caso che gli ex-ministri come Buttiglione e Alemanno abbiano fatto un risultato così miserevole. Anche la Moratti non avrebbe vinto se il CS avesse avuto il coraggio di presentare un nome forte, del livello di Veltroni, per intenderci, e non un ex-questore sconosciuto ai più e perfino inviso a parte del CS più a sinistra (diversi di Pdci e Rifondazione hanno preferito astenersi, piuttosto che votare colui che li faceva caricare alle manifestazioni…).
Nel Lombardo-veneto il CS sono anni che in realtà non ci prova nemmeno. Oltre che a mancare di proporre una nuova immagine, non ricordo di un solo nome veramente di richiamo presentato in lizza dal CS in Lombardia. Vincere a Milano (anche grazie alla scelta della Moratti del CD, questa volta si poteva sul serio farcela), sarebbe stato un dato clamoroso,che avrebbe potuto dare inzio ad una nuova tendeza. Ma in realtà il CS si è dato perdente in parteza, come per la Regione. Poi ci si chiede perchè il Nord è in mano alla CD, se uno non ha il coraggio di provare a vincere, non vincerà mai.
PS Della Sicilia è inutile commentare, se non che Cuffaro si sa chi è e faceva bene a non presentari, ma la colpa maggiore è dello statista Casini e co. che l’hanno riproposto, oltre che del popolo siciliano che, penso, non sia mai sceso così politicamente in basso da votare in tutta la regione un mafioso. Che brutta immagine, per loro, e per l’Italia.

0 pensieri su “il coraggio di provare a vincere”

  1. Non capisco davvero cosa abbia portato a candidare Ferrante: forse i grossi nomi non volevano bruciarsi in una sconfitta annunciata? Peccato davvero, poteva essere un colpo davvero duro per Berlusconi.
    Invece Milano è stato il suo salvagente, e FI ha preso più del 30%, in netta ripresa sulle politiche. Come mai?

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