Garibaldi e Gambacorti

Ricomporre la frattura che separa piazza e palazzo.

È questo il senso della sfida raccolta da Pierluigi Bersani, ed e’ questo l’appello che chiediamo sia accolto anche nella nostra città. Pisa e il Partito
Democratico hanno bisogno di avviare il cantiere delle primarie, di aprirsi ad un confronto vero per rimettersi in ascolto dei bisogni della città. Chi si assume con umiltà il rapporto, sempre più compromesso, tra cittadini e politici deve dare una prospettiva alla discussione coniugando proposta e relazioni umane, messaggi e condivisione.

Un sindaco al primo mandato, convinto di aver operato bene, ha tutto il diritto di chiedere la riconferma. Sappiamo di chiedere un atto di
generosità non dovuto e il coraggio di una sfida, ma crediamo che sia irrinunciabile farlo. Raccogliere questa sfida significa rispondere ai
cittadini che accusano la politica di essere autoreferenziale. La soluzione è aprire le porte del nostro partito ben prima delle
elezioni, e farsi contaminare dalla passione di chi aspetta solo un incoraggiamento per portare il proprio contributo.

Se le primarie saranno un vero confronto di idee e progetti potranno suscitare la passione dei cittadini meglio di qualsiasi lista civica, permettendo al PD di intercettare i bisogni di partecipazione come è avvenuto in tante altre città che sono andate al voto nell’ultima
primavera. E magari assicureranno quella governabilità che in questi anni è spesso mancata, e che nessun accordo fatto all’interno delle
segrete stanze può dare.

S. Landucci

F. Russo

G. Gorini

 

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