Divisioni e Dividendi

L’Italia è sempre stato un paese diviso, sia geograficamente che culturalmente. Parte delle divisioni presenti sono retaggio del passato (post-comunisti/post-fascisti, pro USA, anti-Usa etc.), altre sono normali divisoni che si trovano all’interno di molti paesi (cattolici/laici, pro welfare/pro liberisti etc.).
Ora, cosa c’è di diverso tra noi e gli altri? Risposta banale: Berlusconi. Quello ce l’abbiamo solo noi in occidente (che culo….). Una persona che vuole dividere per ottenere dividendi. Vi ricordate la sua campagna elettorale? Loro sono cattivi (o “coglioni”), noi buoni; loro sono comunisti, noi moderati; loro tassano, noi diamo ricchezza etc. Una chiara strategia per mettere le persone davanti ad una scelta di campo netta, spesso non voluta, che riguardava ogni aspetto della vita, con una divisone chiara tra il bene (lui) ed il male (gli altri). Uno poteva essere solo bianco o nero (rosso o azzurro). Solo dividendo gli italiani può continuare a distruggere il paese per i propri personali interessi.
Purtroppo è stata una strategia vincente, anche grazie all’incredibile dilattentismo politico-mediatico del centro-sinistra (vorrei la lista dei collaboratori alla campagna elettorale di Prodi, maledetti incapaci e sicuramente stra-pagati).
La vedo male, anzi malissimo. Non ho mai creduto agli scenari tragici, ma sePordi cade entro un anno e torna al governo B., siamo veramente, ma veramente a rischio….Ma c’è qualcuno(tanti, troppi) che ancora cercano di prendere le cose con “misura” o “moderazione” (per dire, senza prendere una posizione netta), come se il futuro del paese fosse secondario rispetto ai giochi politici, come se il gusto della politica fosse una cosa astratta, a sè. Basta!

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