Dimettiti, per favore

Per i mercati, in questo momento, siamo meno affidabili della Spagna e tanto quanto la Grecia 16 mesi fa.
La sfiducia non è dovuta agli speculatori cattivi con la bomebetta (come diceva ieri Sallusti) ma alla dimensione del debito pubblico italiano e all’incapacità di crescere. Oggi come non mai bisogna saper decidere.
Questo governo non è in grado di farlo, e gli investitori sono stati spaventati da una manovra economica senza crescita e in cui tutti gli aggiustamenti di bilancio sono rinviati al 2013 (quindi dopo le elezioni, e due anni sono un’eternità in politica).
Berlusconi se ne deve andare subito non perché abbia perso una generica “credibilità”. Ma perché il suo governo non riesce ad uscire dalla paralisi.
Credo che il pareggio di bilancio vado raggiunto al più presto, perché non possiamo permetterci che il debito cresca ancora.
Sapete quanto spendiamo ogni anno di interessi?
Ho fatto un grafico dell’incidenza di alcune voci di bilancio sulla spesa pubblica italiana, è basato sui dati dell’Istat. Gli interessi sul debito ci costano più dell’istruzione, e persino della spesa ospedaliera. Naturalmente più aumenta la sfiducia verso l’Italia più aumentano gli interessi, e quindi il debito, e ancora gli interessi: una spirale perversa.
Ah, la vedete quella linea arancione lassù in alto? E’ la spesa pensionistica, quella per pagare prestazioni che chi ha meno di quaranta anni forse non vedrà mai.

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