Dialogo sulla prostituzione

Amato
«Non ho alcuna obiezione a prendersela con i clienti. Quando si cita la privacy a difesa di uno squallido maschio che gira per la Salaria alla ricerca di ragazze dalle quali ottenere a pagamento ciò che non sa ottenere altrimenti, beh, della sua privacy mi interessa ben poco».

V. Luxuria
«Sono meravigliata dalle parole d’astio del ministro Amato. La prostituzione in Italia non è un reato quando chi la esercita è maggiorenne e lo fa per libera scelta, ciò che va combattuto è lo sfruttamento che a volte rasenta la schiavitù. Chi ricorre al sesso a pagamento non è una persona squallida, da punire o di cui violare la privacy, ma un libero cittadino del nostro paese, spesso solo, anziano, vedovo o non particolarmente attraente. Credo che qualsiasi utopistico tentativo di sradicare la prostituzione sarebbe causa di ulteriori violenze sessuali».

(via corriere.it)

0 pensieri su “Dialogo sulla prostituzione”

  1. Idealmente sono d’accordo con te, francesco.
    Ma lo sfruttamente e’ anche quello del cliente che va con una prostituta che non lo fa per “libera scelta”.
    Pensa a quelle macchine che strisciano sull’Aurelia come se fossero tra i banchi del supermercato. Quelle ragazze straniere, al freddo, spesso cosi’ giovani…E’ libero scambio quello?

    Qualche tempo fa parlavo con una donna che lavora nei progetti di reiserimento delle prostitute che denunciano gli sfruttatori. Mi raccontava di ricatti, rapimenti, marce nel deserto dell’Africa a cui sopravvivono in poche. O vendite di ragazzine nei paesi dell’Est. Il mercato tira, e siccome l’offerta interna non basta si importa. Schiave.

    E come si fa allora ad evitare questa vergogna, questo spreco di vite? in questo contesto la retorica del “punire lo sfruttamento” e’ mascherarsi dietro un prinicpio liberale per far si che nulla cambi.

  2. d’accordo con luxuria.
    alla fine se la prostituzione e’ il mestiere piu’ vecchio del mondo…ci sara’ un perche’.
    certo, dovrebbe essere una libera scelta, di cliente e “fornitore”, ma qui si ritorna al tema di punire lo sfruttamento…

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