Dalla speranza alla paura

E’ un periodo che non riesco a scrivere riflessioni compiute sul blog: ma se in futuro avrò più tempo da dedicarci mi piacerà rileggere questo passaggio di Gilioli per trarne qualche spunto.
Nel frattempo lo potete fare voi.

Piovono rane – Blog – L’espresso

Ma ricordo anche tanta gente che ci credeva veramente, specie a Milano: non tanto nella rivoluzione liberale – non glien’è mai fregato niente a nessuno – quanto nell’efficientismo come valore, nella sburocratizzazione dello Stato, nella modernizzazione di una classe politica decrepita. Il mito del «se farà con l’Italia quello che ha fatto con il Milan finalmente qualcosa vinceremo anche noi», come mi disse una volta una neomaggiorenne bionda a una convention – e chissà dov’è adesso quella ex ragazza.

Non puntavano sulla paura, allora, ma sulla speranza: sembrano passati anni luce, lo so. E c’erano persone davvero convinte di poter migliorare le cose grazie a quell’imprenditore che “si era fatto dal niente”.

Adesso, lo vede anche un cieco, è rimasta solo polvere di potere mescolata a odio e livore, all’appello disperato agli istinti più bassi.

E qualcuno già si prepara a tradire, qualcun altro andrà a cercar la bella morte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *